Perugia spaventa Genova. Gli arresti, gli «ingredienti» per le bombe chimiche in casa dellimam, i sequestri di materiale di ogni tipo e riconducibile alladdestramento di terroristi in Italia ripropongono il problema della moschea di Genova, quella struttura da sempre al centro delle polemiche. Ovunque la si voglia costruire. E ieri da Alleanza nazionale è arrivato un altolà che suona proprio così: non importa dove la si voglia realizzare, il problema è che le autorità la devono impedire. E soprattutto, visto che in Liguria ne esistono altre, occorrono immediati controlli da parte delle forze dellordine per scovare eventuali, nuovi nuclei eversivi nascosti tra i fedeli.
Un comunicato firmato da Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, e da Gianni Bernabò Brea, consigliere comunale, torna a far parlare del problema-moschea. È come se si stesse aspettando un pretesto per tirar fuori largomento. Perché da tutti gli interessati arriva una sola risposta in comune: «È vero, è un po che non se ne parla, e largomento va affrontato presto». Dice così, ad esempio il neo assessore comunale alla sicurezza Francesco Scidone, che conferma come «finora in giunta non si sia affrontato il caso-moschea, e neppure a mia conoscenza ci sono ancora stati indirizzi in merito». La questione era stata dibattuta a lungo dalla precedente giunta, ma senza arrivare a una soluzione definitiva.
Ora Genova scopre la paura della moschea
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