Audrey Hepburn: come vestiva la diva più elegante

Audrey Hepburn non è passata alla storia solo per la sua arte, ma anche per il suo stile nel vestire: ancora oggi i suoi look vengono imitati da tante donne

Audrey Hepburn: come vestiva la diva più elegante

Audrey Hepburn è passata alla storia per due motivi. Il primo è che fu una grande attrice, premiata nel 1954 con l’Oscar per “Vacanze romane” e poi nel 1993 con un premio collegato all'Academy per le sue cause umanitarie, che le fu attribuito postumo. Il secondo è che fu in vita - ed è ancora oggi, a molti anni dalla sua morte avvenuta proprio due mesi prima degli Oscar '93 - un’icona di stile. A Hepburn sono associate infatti suggestioni di stile ed eleganza che non smettono di ispirare ancora oggi gli stilisti di tutto il mondo.

Audrey Hepburn e i tubini neri

Sui titoli di testa di “Colazione da Tiffany”, introdotta dalla musica di “Moon River” di Henry Mancini, Audrey Hepburn arriva sulla Quinta Strada di Manhattan scortata da un taxi. Ha in mano un caffè e un croissant a portar via. È l’alba, lei ha gli occhiali scuri e si ferma a consumare il suo pasto di fronte alla vetrina di Tiffany. Ma se questa scena è rimasta indimenticabile è anche per via dell’outfit indossato dall’attrice: un lungo tubino nero che le lascia parte delle braccia scoperte, guanti lunghi e quattro fili di perle. “Le persone - disse Hepburn in una vecchia intervista, poi confluita nel volume ‘How to be Lovely’ - mi associano a un'epoca in cui i film erano piacevoli, quando le donne indossavano bei vestiti nei film e si sentiva musica meravigliosa”.

Ma quel tubino nero non fu solo un costume di scena, fece parte di un’immagine che Hepburn fece propria anche lontana dallo schermo, dai red carpet alla vita privata immortalata dai paparazzi. D’altra parte, Coco Chanel una volta disse: “Quando il tubino nero è adeguato, non c'è altro da indossare al suo posto”. E Audrey incarnò appieno questa filosofia di stile.

Gli anni ’50 delle gonne ampie e i vitini di vespa

Sebbene esordì alla fine degli anni ’40, è nei ’50 che Audrey Hepburn iniziò ad avere ruoli da protagonista. La moda femminile che portò sullo schermo fu quindi quella dell’epoca, in cui le donne indossavano camicette bon ton e ampie gonne svasate a sottolineare il vitino di vespa. Sono tali, per esempio, gli outfit indossati nel suo tour di Roma che si vedono in “Vacanze romane”. Attraverso questi abiti, spesso in colori tenui e fantasie a pois, Hepburn mostrava alle altre donne come essere eleganti e raffinate senza troppi sforzi.

Anche se non mancarono successivamente nel suo guardaroba personale e tra gli abiti di scena outfit che nel tempo si sono evoluti restando emblemi di stile. Rientra in questa categoria, ad esempio, l’abito da sera che Valentino realizzò per l’attrice, nero con tante ruches sulla scollatura: il modello divenne praticamente un cliché imitato da tutti fino a oggi, sebbene non con gli stessi esiti creativi.

Il modello iconico della donna minimal

Audrey Hepburn ha incarnato perfettamente la filosofia del “less is more”. Maglioni con scolli alla dolce vita, cappottini mono o bicolore con doppio petto, camicette inamidate e pantaloni a sigaretta con le pinces, oltre che l’immancabile foulard a proteggere i capelli dal vento: tutti questi capi e accessori venivano indossati con semplicità e anche gli abiti da sera più eleganti non erano mai accompagnati per l’attrice da gioielli, scarpe, borse o cinture vistose. Anche perché Audrey Hepburn era meravigliosa anche con un paio di ballerine o con una camicia bianca oversize.

Sophia Loren una volta disse della collega. “Camminava in mezzo a noi con passo leggero, come se non volesse essere notata”. Eppure fu anche e soprattutto quella sua sobria e raffinata eleganza minimal a rendere Audrey indimenticabile.

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