Helen Mirren, la diva over 70 che ha scelto l’Italia

Helen Mirren ha preso da anni casa in Italia, nazione di alcuni registi con cui ha lavorato: la sua storia incarna perfettamente la generazione unica degli attuali over 70

Helen Mirren, la diva over 70 che ha scelto l’Italia

Da Dama a “contadina", ma sempre con estrema eleganza: Helen Mirren ha ormai da anni una casa in Italia. La vulgata, che attinge forse alla leggenda metropolitana, narra che i primi tempi nella sua casa di Tiggiano - comune di meno di 3000 abitanti nel Capo di Leuca - abbia incontrato i residenti per mettersi alla pari con loro, perché non fossero intimoriti da questa diva britannica over 70 che aveva portato sullo schermo la storia della Regina Elisabetta II. E che si era trasferita vicino a loro, trasformandosi, come certa stampa ha scritto, in una “contadina salentina”.

La sua casa in Italia

Helen Mirren e il marito, il regista Taylor Hackford, sono andati a vivere in un’abitazione tradizionale salentina, innamorandosi letteralmente dell’Itali,a tanto da decidere di volerla difendere. Non è raro infatti che l’attrice prenda delle posizioni ecologiste a favore di quella che oggi forse sente come la sua terra, pur non essendoci nata. Oltre naturalmente ad apparire in qualche evento locale mescolandosi tra la folla - anche se è davvero difficile non riconoscerla, perfino da lontano.

Io ho visto il mare di notte, con una luna, grande, piena - ha raccontato Mirren in un’intervista al programma Rai Petrolio - Mi sono innamorata. C’è una forza incredibile in questo posto. La gente è connessa profondamente a questa terra, è per questo che mi piace questo posto, questa bellezza del paesaggio plasmato dall’uomo. Però il rapporto che le persone qui hanno con il territorio è contraddittorio: da una parte la grande cura della campagna, dall’altra un completo disinteresse, come dimostrano la spazzatura e le discariche abusive nelle campagne. Ma penso che le cose qui stiano cambiando”.

Mirren ha dimostrato un grande amore anche per la tradizione italiana, architettonica ed enogastronomica, tanto da fondare un bar nella piazza principale di Tricase, Farmacia Balboa. Il locale, in cui sono stati restaurati gli interni di una vecchia farmacia, contiene alambicchi e vecchie suppellettili e offre un’esperienza insolita in termini di cibo e bevande, che va dai piattoni vegan basati sulla tradizione contadina del Tacco d’Italia al Tintoretto, un long drink a base di champagne e succo di melagrana, un frutto tipico della macchia mediterranea.

La carriera

Helen Mirren con Paolo Virzì e Donald Sutherland

Helen Mirren però è cittadina del mondo e il suo mestiere d’attrice la porta dappertutto, per via dei ruoli che riveste. Anche se forse nella sua carriera si può annoverare un certo amore antico per l’Italia. Nel 1970 è infatti apparsa con un ruolo minore in “Colpo rovente” di Piero Zuffi e poi nel 1979 in “Caligola” di Tinto Brass e Bob Guccione, in cui interpretava la quarta moglie dell’imperatore Cesonia. Ma non deve scandalizzare il fatto che l’artista sia apparsa in un film destinato a un pubblico adulto. “Ne ‘Il trono di spade’ - ha detto a MoviePlayer - vedi tutto quello che vedevi in ‘Caligola’. All'epoca il film venne proiettato solo nei cinema porno, ma è stata un'esperienza meravigliosa, ho amato il caos, l'anarchia radicale della pellicola. Rivedendo il film oggi, con le sequenze piccanti ormai normalizzate, lo trovo un ottimo lavoro e una pellicola di grande valore politico”.

Successivamente, per quanto riguarda le pellicole di registi italiani, è stata nel 2005 nel corto “Trailer for a Remake of Gore Vidal’s Caligula” di Francesco Vezzoli, in cui però veste i panni di Tiberia (quelli di Cesonia sono stati invece affidati a Barbara Bouchet), e poi nel 2017 nel delicato e struggente “Ella & John - The Leisure Seeker” di Paolo Virzì, che racconta di una coppia di coniugi che fa un ultimo viaggio ai limiti della propria vita.

Per il resto, i film interpretati da Mirren sono un ricco puzzle. L’attrice esordì nel 1960 in “Violenza per una giovane” di Luis Bunuel e ha lavorato con il marito Hackford nel 1985 per “Il sole a mezzanotte”, nel 2009 per “Love Ranch”. Tra i registi di culto per cui ha recitato ci sono anche Ken Russell, Peter Weir, Sidney Lumet, Robert Altman, Stephen Frears e Luc Besson. È stata la Regina Elisabetta in “The Queen - La Regina”, ma anche l’attrice Hedda Hopper in “Dalton Trumbo - L’ultima parola”, per apparire anche in pellicole maggiormente commerciali come il franchise di “Fast & Furious”.

Nei primi anni ’90, quando Tele +1 trasmetteva ancora in chiaro, un film che veniva trasmesso in massima rotazione era il disturbante e affascinante “Il cuoco, il ladro, sua moglie l’amante” del gallese Peter Greenaway, in cui Mirren era la moglie del titolo, che tradiva il marito (il ladro) per un professore bibliofilo, fino a scatenare la furia del coniuge e sorprendere tutti in quello che forse è uno dei finali più cruenti della storia del cinema.

Una varietà di ruoli quindi per Helen Mirren, che tempo fa ha rivelato il perché di questo suo eclettismo attoriale. “Ho un metodo tutto mio - ha rivelato a Vogue - leggo il copione iniziando dall’ultima pagina. Se il mio personaggio è ancora vivo allora è buon segno, se invece l’hanno fatto fuori procedo a ritroso fino a capire com’è uscito di scena, magari con un suicidio magnifico dove tutti piangono per la perdita. Se è così allora comincio a leggere la sceneggiatura dal principio, altrimenti se scompare nel nulla non mi prendo neppure la briga di andare avanti. Ce l’ha insegnato Shakespeare, no?”.

I riconoscimenti

Mirren ha vinto l’Oscar nel 2007 per il succitato biopic su Elisabetta II, ma è stata anche candidata tre volte per “La pazzia di Re Giorgio”, “Gosford Park” e “The Last Station”. Tra i premi vinti si possono annoverare 4 Emmy, 3 Golden Globe, 4 Bafta e 5 Sag. Ha inoltre conquistato un premio alla migliore attrice a Cannes e la Coppa Volpi a Venezia, oltre che il Premio Flaiano alla carriera. Nel 2003, Elisabetta l’ha nominata Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico, per cui lei non è semplicemente Helen Mirren, ma dame Helen Mirren. Una nobildonna sui generis - un suo antenato era diplomatico per lo zar di Russia prima della Rivoluzione d’Ottobre - che mostra tutta la forza di sapersi reinventare, sullo schermo e nella vita reale, di una generazione che ha esperienza e lungimiranza.