Rubavano elettricità per coltivare cannabis: arrestati due fratelli

Si tratta di due palermitani che in una zona periferica del Capoluogo siciliano hanno realizzato una serra per la coltivazione indoor di cannabis, 167 le piante rinvenute dai militari

Avevano realizzato un capannone per la produzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio ma sono stati scoperti dai carabinieri ed arrestati. Si tratta di due fratelli di origine palermitana A.M. di 31 anni e C.M. di 19anni. Nel quartiere di Falsomiele, in provincia di Palermo, i due avevano creato una serra per la coltivazione indoor di cannabis. La struttura aveva tutto quanto fosse necessario per consentire la crescita rapida e sicura delle infiorescenze: un complesso e articolato sistema di illuminazione realizzato dai fratelli, un impianto di ventilazione e areazione. Tutto era stato architettato in maniera minuziosa senza tralasciare alcun dettaglio.

Ma non solo, il sistema che consentiva l’alimentazione delle piante era a costo zero perché collegato abusivamente alla rete elettrica pubblica. La scoperta dei carabinieri è stata effettuata a seguito di un controllo specifico del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto disposto dalle direttive della compagnia di Bagheria, l’attività di verifica si è concentrata proprio in quel quartiere dove i militari, a bordo delle loro auto di servizio, sono stati attratti dalla presenza della serra. Per verificare cosa la struttura avesse potuto contenere al suo interno, gli uomini in divisa si sono diretti sul posto scoprendo poco dopo quanto avevano sospettato alcuni istanti prima a bordo dell’auto.

Appena dentro ed effettuata la perquisizione, i militari si sono ritrovati di fronte a 167 piante di cannabis indica in infiorescenza, di cui una parte già sottoposta al procedimento per l’essiccazione con tutte le attrezzature necessarie a tal fine. I due fratelli che, si trovavano sul posto, sono stati arrestati per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio e per il furto di energia elettrica pubblica.

Una zona quella di Falsomiele conosciuta per via delle diverse piantagioni di sostanze illecite realizzate da molti soggetti dediti a questo tipo di attività. Un fenomeno sempre più diffuso che gode della continua richiesta da parte del mercato dello spaccio. La domanda di stupefacenti non accenna infatti ad arrestarsi anzi, tutto il contrario. Motivo per il quale i controlli sul territorio da parte dei carabinieri sono sempre continui per contrastare l’espansione del fenomeno. In quest’ultimo periodo sono stati numerosi i risultati raggiunti in materia di contrasto. Nell’ambito delle festività ormai prossime, altri controlli specifici verranno eseguiti con il dispiegamento di maggiori forze in tutto il territorio del Capoluogo siciliano. Le aree presidiate saranno sia quelle del centro cittadino ma anche e soprattutto quelle periferiche come accaduto in quest’ultimo caso.

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