Dimentica il figlio in auto, muore un bambino di due anni

Tragedia stamattina a Catania: un uomo si è dimenticato del proprio bimbo, lasciandolo chiuso in auto sotto al sole cocente per 5 ore

Un bambino di due anni è morto stamattina a Catania perché dimenticato dal padre all'interno dell'auto lasciata per ore sotto al sole cocente. L'uomo, 43 anni, dipendente amministrativo dell'università, intorno all'ora di pranzo ha ricevuto la chiamata dalla moglie allarmata perché era andata a prendere il bambino all'asilo senza trovarlo. A quel punto il papà ha compreso tutto. Si è messo a correre verso il parcheggio, ma ha trovato il bimbo ormai esanime. La corsa verso il Policlinico di Catania dove i medici hanno solo potuto constatare la morte. Da prassi, è stato aperto un fascicolo dalla Polizia nei confronti del padre.

La tragedia di stamattina a Catania, riapre il fenomeno di quella che gli esperti chiamano "amnesia dissociativa". Si tratta di una sorta di vuoto di memoria transitorio che porta a una sconnessione delle funzioni della coscienza dalla memoria, un'amnesia temporanea che porta a dimenticare totalmente un pezzo di esistenza, di vita e di tempo per un dato lasso temporale. Il dramma dei bambini dimenticati in macchina, spesso con esiti mortali come il caso di oggi a Catania, non è certo attribuibile a mancanza di amore o trascuratezza. Chi vive un'esperienza così atroce parla di un vero e proprio black-out, da cui ci si riprende solo al momento dell'agghiacciante scoperta. Gli episodi si ripetono sempre con la stessa agghiacciante sequenza. Bisogna portare il figlio al nido, poi andare di corsa al lavoro o fare la spesa, parcheggiare, chiudere l'auto e tuffarsi nella routine quotidiana. E qui avviene il "buco nero": il bambino non è stato portato a scuola, è ancora in auto, legato al seggiolino. Questo particolare tipo di amnesia, di solito può essere scatenato da momenti di intenso stress, traumi o situazioni di particolare tensione e stanchezza fisica e mentale e può capitare a chiunque.

Si stima che nel mondo in 20 anni siano stati almeno 600 i bambini chiusi in auto e morti per colpo di calore. Lo sa bene Andrea Albanese, che ha perso così il figlio di due anni e ha aperto la pagina Facebook "Mai più morti come Luca", battendosi per varare una legge sugli allarmi collegati ai seggiolini: dei sensori appositi sarebbero infatti in grado di rilevare la presenza del piccolo sul sediolino una volta spento il motore della macchina e fare scattare un suono in grado di avvisare il genitore. Lui fu assolto da una perizia che lo definì "completamente incapace d'intendere e di volere per il verificarsi di una transitoria amnesia dissociativa". E gli esperti danno i loro consigli che potrebbero fare la differenza: parlare con il bimbo durante il tragitto, per esempio, per tenere sempre a mente quando si sta con lui e quando lo si è salutato; chiamare il coniuge, o il nonno, o chiunque sia deputato a portare il bambino a scuola, per ricordarsi a vicenda del bimbo; lasciare qualche oggetto indispensabile (un portafoglio, le chiavi) vicino al seggiolino; e guardare sempre l'auto prima di allontanarsi.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

baronemanfredri...

Gio, 19/09/2019 - 19:49

SAUDDU O ZAUDDU E' IL MINIMO CHE TI POSSO APOSTROFARE IL RESTO SAREBBE UNA CATIVVATI I LIGNATI E 20 I CACCERI

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 19/09/2019 - 20:05

A quando l'obbligo di chiedere la giustificazione dell'assenza? La colpa va condivisa con l'asilo, come minimo!!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 19/09/2019 - 20:23

SUICIDIO IMMEDIATO

Ritratto di giangol

giangol

Gio, 19/09/2019 - 20:45

Io mi chiedo ma come caspiterina si fa a dimenticare il proprio figlio in macchina!?!?!?!!!!!?!?!? Come è possibile??

FRANGIUS

Gio, 19/09/2019 - 20:56

COSTUI DOVREBBE ESSER CONDANNATO PER OMICIDIO !METTERE I SENSORI SULLE AUTO PER RICORDARSI CHE HANNO UN FIGLIO E' DEMENZIALE.PIUTTOSTO SI DEDUCE CHE COSTUI NON E' UN PADRE PERCHE' SE COSI' FOSSE PENSEREBBE DURANTE IL GIORNO ALMENO 10 VOLTE A SUO FIGLIO.SPERO ALMENO CHE LA MOGLIE FACCIA GIUSTIZIA E LO BUTTI FUORI CASA PER SEMPRE...DISGRAZIATA LEI CON UN UOMO COSI' !

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 19/09/2019 - 21:14

FRANGIUS, troppo bravo, non fare lo splendido ed augurati che non ti tocchi mai!

razzaumana

Gio, 19/09/2019 - 22:54

...povero disgraziato.Passerà il resto della vita con questa angoscia straziante nell'anima.Per le modalità dell'accaduto non credo ci sarà mai rassegnazione.Magari si augurerà una condanna severissima per punizione...in altre parole per riconciliarsi con il figlio perduto...Che Dio,l'aiuti....

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 19/09/2019 - 23:34

WILFREDOC47 - GIUSTISSIMA LA PRIMA OSSERVAZIONE, MA PER LA SECONDA NON SI E' TRATTATO DI BANALE RISENTIMENTO, QUANTO INVECE DI UNA RIBELLIONE AD OGNI ALTRA RAGIONE. CRISTO. !!! --- TUO FIGLIO E' L'ATTENZIONE ASSOLUTA CHE NON CONSENTE SBAVATURE. SUICIDIO IMMEDIATO. 23,33 - 19.9.2019

morello

Ven, 20/09/2019 - 00:13

In ogni momento si deve scoprire che esistono almeno due italie.E come sempre ci si rende conto che al sud manca anche il minimo buon senso dei cittadini. Quella di contattare i genitori in caso di assenza non preannunciata del bambino è una prassi piu' che consolidata e seguita da anni dgli asili del nord . Non sono necessarie leggi.obblighi o quant'altro ,gli asili aderiscono di loro iniziativa a questa prassi che in ogni caso è anche richiesta dai genitori . Ripeto è solo una questione di buonsenso , non richiede sforzi nè risorse ma in certi posti al buonsenso si contrappone il fatalismo e il lasciar sempre correre tutto per poi scaricare regolarmente le proprie colpe su altri

Ritratto di roberto-sixty-four

roberto-sixty-four

Ven, 20/09/2019 - 06:46

Condivido le riflessioni di giangol e frangius... Già tempo fa per un caso identico mi ero espresso in tal senso, prendendomi quasi insulti da un commentatore, ma questa storia del amnesia dissociativa temporanea sa di una belinata....A mio parere si chiama assoluta assenza di responsabilità di genitore e mancanza di qualsiasi premura. E questo non potrà essere sostituito da un sensore che peraltro potrebbe essere difettoso.

Abit

Ven, 20/09/2019 - 07:12

Pur Nel dolore immenso per una tale perdita, il padre deve essere condannato per omicidio In più ormai vanno installati obbligatoriamente dei sensori (allarmi ad “alti decibel”) nelle auto! Se è obbligatorio avere le catene a bordo in inverno ed in certe località, non vedo perché non si possa obbligare ad istallare degli allarmi di questo tipo, cioè dei veri salva vita!

portuense

Ven, 20/09/2019 - 07:19

nell'era dei cellulari è assurdo, basta rendere OBBLIGATORIO ai genitori che se il bambino non va all'asilo di telefonare, e l'asilo se non riceve nessuna telefonata chiamare un genitore per avvisare che il bambino è assente.....

antonioarezzo

Ven, 20/09/2019 - 07:45

basterebbe OBBIGARE gli asili ad inizio mattina a contattare i genitori di ogni bimbo assente !!!!!!!!

Teobaldo

Ven, 20/09/2019 - 08:37

Poco da dire, è una notizia straziante però vorrei chiamare l’attenzione sugli psyco e sul ruolo di supporto che hanno verso il giudice. Gli tolgono le castagne dal fuoco con le loro psycobubbole...amnesia dissociativa! Ma perché esiste una “amnesia associativa”? Non basta dire “se ne è dimenticato”? Ma così quel giudice che deve giudicare un caso ingiudicabile (che condanna vuoi dare a un padre/madre che ha fatto questo? Ha già una condanna a vita) può archiviare il tutto e tirare un sospiro di sollievo e nascondersi dietro la foglia di fico della CTU. E così SEMPRE quando ci vanno di mezzo gli psyco...loro sono la peste dei nostri tempi...loro e le loro falsità rivestite di pseudoscienza.

mariolino50

Ven, 20/09/2019 - 08:51

Hanno obbligato a mettere i i bimbi dietro sul seggiolino, perchè liberi è pericoloso, ed è vero, però ne muoiono di più, era meglio prima, almeno fate mettere il seggiolino davanti. Visti i casi numerosi vuol dire che può capitare a tutti.

michele lascaro

Ven, 20/09/2019 - 09:31

Da condannare i governi che non hanno approvato i dispositivi per salvare gli innocenti da morte sicura. Comunque, perché dall'asilo non è partita una telefonata (non si spende di più a farla!), per avvisare la famiglia dell'assenza del bambino?

nova

Ven, 20/09/2019 - 09:35

Quasi quarant'anni fa io portavo il mio pargolo a scuola (il primo e poi il secondogenito) accomodandoli nel sedile del passeggero a destra. Impossibile dimenticarlo a bordo e il rischio di danno da eventuale incidente stradale era trascurabile, meno di oggi quando il bimbo, muto silenzioso e dimenticato, viene imbracato su un alto seggiolino posteriormente in auto con vetri oscurati. - Tenendo il bambino davanti a fianco del guidatore (come in passato) queste incredibili e numerosissime morti per dimenticanza non avverrebbero.

Iacobellig

Ven, 20/09/2019 - 09:40

Vedi che Il fenomeno colpisce gente istruita, professionisti e equiparati, evidentemente gli impegni gravosi di lavoro offusca la loro mente. Povero bambino!

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Ven, 20/09/2019 - 09:44

Ci sono molte persone che hanno la testa solo per il lavoro e vivono solo per quello molte volte distruggendo anche la vita degli altri. E' ora di ritornare con i piedi per terra e ritrovare i veri valori.

Ritratto di bettytudor

bettytudor

Ven, 20/09/2019 - 09:47

Dimenticare il proprio figlio in macchina non è semplice distrazione, ma indica assenza emotiva verso gli affetti che dovrebbero essere più cari al mondo. Invece di essere al primo posto nei pensieri quotidiani, semplicemente non esistono. Si può capire, anche se a fatica, una temporanea dimenticanza, ma come è possibile non ricordarsene subito dopo? In tutte quelle ore, mai una volta è capitato di pensare al proprio bambino, a come sta? a quello che sta facendo? Non è amnesia dissociativa, è distacco totale. Nel cuore di queste persone, al posto dei figli c'è la carriera e l'edonismo, l'apparenza e non la sostanza e forse anche l'uso di droghe. Il rimedio si potrà facilmente trovare con qualche gadget, o con l'avviso di assenza da parte dell'asilo, ma quello interiore resterà così ed è un brutto segno premonitore

Fjr

Ven, 20/09/2019 - 10:40

Mariolino,li agganciano dietro perché sempre più spesso vengono usati seggiolini con l’attacco isofix di cui sono dotate la maggior parte delle vetture di recente produzione,però spesso vediamo seggiolini fissati anteriormente con le cinture ,ovvio che in caso di urto frontale anche se girati al contrario i rischi per il bambino sono elevati

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 20/09/2019 - 14:27

bettytudor --- hai espresso perfettamente il mio pensiero.

mariolino50

Ven, 20/09/2019 - 18:44

Fjr Basterebbe cambiare il sitema dei seggiolini, se non sbaglio i molto piccoli si mettono davanti, non so in quale modo perchè ai miei tempi non esistevano. Pur non essendo obbligatorio io comprai il seggiolino oltre 30 anni fà, ma dopo pochi giorni mia figlia imparò ad aprirlo, ai voglia a litigarla. Il pericolo di morte certa , e orribile, mi sembra peggiore di danni eventuali.