La fuga dei dipendenti comunali per andare in pensione

Molti servizi comunali del comune di Palermo potrebbero rimanere senza dipendenti che se ne occupino, questo l'effetto di "Quota 100" e già in 800 sono pronti ad andare in pensione sfruttando il provvedimento

Palazzo delle Aquile, sede del comune di Palermo, potrebbe perdere fino a 800 dipendenti a causa del provvedimento "Quota 100" che se dovesse venire approvato porterebbe un'emorragia non indifferente alla città. Infatti quasi mille dipendenti sono già pronti ad andare in pensione lasciando così sguarniti moltissimi servizi anche di base al cittadino. La fuga per la pensione potrebbe partire da questa fine 2019 dove già 500 dipendenti hanno preparato le valigie mentre per il 2020 sono già pronti altri 300 dipendenti che vorrebbero abbandonare la nave si legge su Palermo Today.

Il comune potrebbe uscirne gravemente minato, lo stesso dirigente del Personale aveva già avvertito la commissione Consiliare di Bilancio mettendoli in guardia dalla grandissima emorragia che si stava sviluppando proprio a causa di "Quota 100". La mancanza di turn over potrebbe mettere a gravissimo repentaglio il giusto funzionamento della macchina amministrativa. Gli stessi consiglieri hanno richiesto un tavolo tecnico il prima possibile per riuscire a far fronte al problema. I precari sono 597 ma non riuscirebbero comunque a colmare la fuoriuscita pensioni, infatti i primi sono già attualmente in servizio al comune seppur con orari ridotti e contratti part time di 27 o 24 ore settimanali. Palermo deve correre ai ripari prima che i servizi che il comune offre al cittadino possano cessare da un momento all'altro a causa di mancanza del personale.