Rogo nella pizzeria di Giovanni Impastato, fratello di Peppino: "Forse doloso"

Le fiamme sono state avvistate da un passante che ha lanciato l'allarme, due i focolai dai quali si è propagato l'incendio, secondo gli inquirenti chi è entrato nel locale ha forzato l'ingresso

A fuoco la pizzeria di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, giornalista noto per le sue denunce contro Cosa Nostra e ucciso nel 1978. Il locale si trova a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo, lungo la Strada Statale 113. Le fiamme che hanno danneggiato il ristorante sono state avvistate da un passante che, con la sua segnalazione è riuscito ad evitare il peggio. Due sarebbero i punti dai quali si sarebbe generato l’incendio: uno in un pensile della cucina e l'altro nella cassa. L’attività, spesso sede di incontri di legalità e dibattiti contro la mafia, al momento è chiusa per via di una serie di lavori di ristrutturazione ma anche a causa di disguidi burocratici sorti in materia di licenze tra il comune di Carini e quello di Cinisi. In sostanza, la licenza che consente di svolgere l’attività è stata rilasciata dal comune di Cinisi invece che da quello di Carini nel cui territorio ricade l’esercizio commerciale.

“Secondo i vigili del fuoco si tratta di un incendio di natura dolosa”, queste le parole di Luisa Impastato che gestisce l’attività col padre Giovanni. “Gli inquirenti- ci dice Luisa – ci hanno detto che nella porta di ingresso sono stati trovati segni di forzatura. Tutto fa pensare alla volontà di voler causare appositamente un danno alla nostra attività. Fortunatamente un ragazzo che passava da qui ha visto le fiamme e ha dato l’allarme consentendoci di intervenire ed evitare che il locale venisse completamente travolto dall’incendio”. La donna non si da pace per quello che è accaduto e ci manifesta la sua delusione. “Veniamo da un periodo di stanchezza per problemi di carattere burocratico tra i comuni di Carini e Cinisi, siamo fermi da circa due mesi e adesso siamo costretti a rinviare ancora l’apertura del locale per via di questo attentato. Noi viviamo di questo lavoro e non vediamo l’ora di poter ritornare a svolgere la nostra attività”. Il ristorante sarebbe dovuto tornare ad essere funzionante nei prossimi giorni ed invece questo incidente posticiperà tutto al nuovo anno.

Questo, purtroppo per la famiglia impastato non sarebbe il primo attentato. Nel 2011 le fiamme sono state appiccate in modo doloso sullo stesso locale. Ad accertarlo è stata una perizia di parte eseguita da esperti chiamati dalla stessa famiglia Impastato. L’esito del sopralluogo aveva dimostrato che l’incendio non era partito dai motori della cella frigorifera scatenando un corto circuito per come era stato detto in un primo momento, ma tre metri più in avanti.