Spiaggia piena di plastica, a ripulirla ci pensano i turisti

Una spiaggia piena di plastica a Ficarazzi, nel palermitano. A ripulirla ci hanno pensato un gruppo di turisti francesi e argentini che hanno preso a cuore la battaglia del Wwf

Una spiaggia piena di plastica: rifiuti in ogni angolo, così come qualche mese fa era stata scoperta nella vicina Santa Flavia. Bottiglie, stoviglie monouso e persino rifiuti ingombranti. Il bollettino di guerra è triste e deve far riflettere. Nell'ambito del progetto nazionale del Wwf Italia "Natura Plastic Free" grazie alla partecipazione di tanti cittadini, italiani e non, amici dell'ambiente, si è riusciti a raccogliere circa 50 sacchi di rifiuti, escluse le tonnellate di ingombranti che sono state comunque messe da parte per il successivo recupero da parte degli organi preposti. "La nostra presenza sul territorio e la continua sensibilizzazione, che costantemente poniamo all'attenzione di cittadini e amministrazioni, non può che far bene all'ambiente, soprattutto in un territorio come la costa palermitana così pesantemente aggredita da cittadini ignobili che, oltre a fare un danno all'ambiente, fanno un danno a loro stessi - spiega il presidente Pietro Ciulla - la nostra associazione, presente sul territorio con il fantastico gruppo di Bagheria, il cui referente è Lino Campanella, è sempre a disposizione dei cittadini e amministrazioni che vogliono concretamente attivarsi per cambiare le cose, perché il cambiamento, se lo vogliamo veramente, parte da ognuno di noi".

Insieme a circa 40 volontari si è ripulita gran parte della spiaggia della Crocicchia di Ficarazzi drammaticamente ricoperta di rifiuti: poltrone, lavandini, frigoriferi, tantissime siringhe, quantità infinita di bottiglie di plastica e persino una montagna di polistirolo. "Oltre ai volontari del Wwf ha partecipato il Gruppo Scout Ficarazzi 1 - FSE, un affiatato gruppo di studenti argentini, alcuni turisti francesi e tanti amici di Ficarazzi e Palermo, sempre pronti ad aiutarci nelle nostre attività di salvaguardia del nostro unico e prezioso pianeta", racconta Lino Campanella, referente Wwf per la zona.

Ma perché la pulizia del litorale e dei paesi del comprensorio abbia effetto si deve partire da una rivoluzione culturale che investa soprattutto la città di Palermo. "Resta ancora molto, troppo alto - lamenta il presidente della Rap, Giuseppe Norata - il fenomeno della migrazione dei rifiuti: la brutta abitudine di portare rifiuti prodotti nelle aree del Porta a porta al di fuori di queste, abbandonandoli in strada o nei cassonetti indifferenziati. Anche se in diminuzione rispetto al passato, questo fenomeno resta comunque a livelli alti. Altrettanto grave, tanto da contribuire ormai per quasi un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città, è l'abbandono da parte di residenti in altri comuni che lavorano a Palermo e che la mattina lasciano i propri rifiuti lungo le vie di accesso, sia dal lato di Isola delle Femmine, sia da quello di Ficarazzi-Villabate sia da Monreale".

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Commenti

Valvo Vittorio

Ven, 21/02/2020 - 14:39

Pochi anni addietro visitando i paesi baltici, in altre parole in seguito alla liberazione dai comunisti e della loro ideologia, i risultati sono stati eccellenti e sono convinto che supereranno altri paesi democratici. Hanno costruito i termo valorizzatori, abolito le frontiere fra Lituania, Lettonia ed Estonia. Costruiscono alberghi per incrementare il turismo e così via. Tutto il contrario di come avviene in Italia e particolarmente in Sicilia grazie alle idee originali del sindaco di Palermo che i palermitani hanno addirittura riconfermato! Contenti loro! Ritengo disgustoso che si lamentino!