Versa due centesimi in meno di Imu e il comune lo multa di 60 euro

Accade ad Altofonte in provincia di Palermo. Un contribuente si è visto recapitare a casa una multa per differenza di Imu da 60 euro: ma non aveva versato due centesimi

Versa due centesimi in meno di Imu e il comune lo multa di 60 euro

Due centesimi in meno versati di Imu, tra acconto e saldo e il comune invia una maxi-multa da 60 euro. Accade ad Altofonte in provincia di Palermo. Un signore si è visto recapitare dal postino una busta che conteneva un accertamento per "omessa denuncia e omesso versamento" relativo all'imposta Imu del 2014. Ma occorrono alcune precisazioni. La prima è che non è più obbligatoria la denuncia da parte di chi possiede un immobile per quanto riguarda l'Imu. La seconda è che in realtà, sia in acconto che a saldo, il residente di Altofonte aveva versato la quota di 37,98 euro suddivisa in due rate da 18,99 euro. Secondo alcuni accertamenti fatti dal comune, però, la quota corretta era di 19 euro per l'acconto e 19 euro per il saldo. Quindi mancano due centesimi.

Da qui la contestazione al contribuente che si è visto recapitare a casa una dettagliata multa: due centesimi di differenza d'imposta da pagare, 25,50 euro di sanzioni amministrative (una per l'acconto, una per il saldo, per un totale di 51 euro), 8,75 euro di spese di notifica ed emissione atto, 0,23 euro di arrotondamento, per un totale di euro 60. Che se pagata entro 60 giorni dal ricevimento, verrà ridotta a 26 euro. Sembra un chiaro errore del sistema di controllo del comune, a quanto ci hanno detto alcuni esperti sentiti. In primis perché si parla di omessa denuncia. E la denuncia non è più obbligatoria da una decina di anni, visto l'archivio informatico di cui dispongono i comuni. L'Imu, poi, viene fatta in autoliquidazione, ossia il comune non invia nessun bollettino da pagare. Deve essere il contribuente, magari seguito da un professionista, a compilare tutto e versare la quota, suddivisa in due rate: acconto, appunto, e saldo.

Le sanzioni per differenza di imposta versata, possono essere fatte dai comuni dopo un accertamento. Ma la normativa, di solito, prevede il 30 per cento in più della differenza di imposta non versata. Per comprendere meglio, in questo caso il comune di Altofonte avrebbe dovuto chiedere al contribuente, il 30 per cento in più di due centesimi. Impossibile anche da calcolare. E rimane comunque il fatto che, sempre a sentire gli esperti, le multe sugli arrotondamenti di importo, come sembra in questo caso, non si fanno in nessun caso. Stupore, dunque, per il contribuente che si è visto arrivare questo accertamento. Multa che è arrivata anche a dei suoi parenti con cui ha diviso l'immobile e che si sono visti appioppare la stessa sanzione. Abbiamo contattato il sindaco di Altofonte, Angela De Luca, che ci ha chiesto del tempo per fare delle verifiche. Lunedì dovrebbe arrivare la risposta dell'ufficio tributi.

Commenti