Palpeggia ragazza in metrò e rischia il linciaggio Bloccati i treni della linea 2

«Ehi, guardi che dovevo scendere a Caiazzo. Perché il metrò non si è fermato?». A bordo della linea 2 la gente protesta. Ma i conducenti hanno ricevuto un ordine preciso: saltare la fermata, almeno fino a comunicazione successiva. Già, perché sulla banchina di Caiazzo è scoppiata una parapiglia.
Succede tutto intorno alle 11, quando un uomo, un italiano di 42 anni, si avvicina a una ragazza a bordo del metrò, cerca di attaccare bottone, allunga la mano, palpeggiandola, e d’un tratto la stringe a sé. Lei, cingalese di 21 anni, urla. Tutti si girano e si rendono subito conto di cosa sta succedendo. Due passeggeri bloccano l’uomo per dargli una lezione e quando le porte del metrò si aprono alla stazione di Caiazzo, lo inseguono sul marciapiede per brancarlo. Lui, di tutta risposta, estrae dalla tasca del giubbotto una bomboletta di spray al peperoncino (ironia della sorte, proprio quello che si usa contro i molestatori) e spruzza per difendersi. Tra la gente scoppia il panico. Qualcuno porta le mani al viso, qualcun altro si sente soffocare. In quattro vengono accompagnati al Fatebenefratelli per degli accertamenti: tra questi anche una donna con un bambino. Per il palpeggiatore la situazione si complica. Tanto che gli agenti dell’Atm, per evitare il linciaggio, lo portano di fretta e furia all’interno del gabbiotto dei controllori, fino all’arrivo della polizia metropolitana e dei carabinieri. La ragazza ha già sporto denuncia per molestie.
La rissa rallenta la circolazione dei treni, che per una ventina di minuti saltano la fermata, costringendo i passeggeri a cambiare linea o a masticarsi qualche centinaio di metri a piedi. Ma quello di Caiazzo non è stato l’unico problema della mattinata. Un giovedì nero quello della linea verde. A Cadorna un uomo si è sentito male a bordo e il metrò si è fermato in stazione con le porte aperte fino a quando non sono arrivati i mezzi di soccorso. Di conseguenza, tutti i treni in coda hanno subito ritardi sulla tabella di marcia e il traffico metropolitano ha proceduto a singhiozzo per un po’.
Non è finita. Rallentamenti - stavolta programmati - sono stati registrati anche alla fermata di Udine: a causa di alcuni interventi tecnici, i treni sono andati a passo d’uomo causando qualche disagio alla circolazione.
Come se non bastasse, anche nei cantieri c’è stato qualche incidente. Un tubo del gas, di media pressione, è stato danneggiato in mattinata durante i lavori per la linea metropolitana 5, nel cantiere fra le vie Volturno e Sebenico, nel quartiere Isola di Milano. L’episodio si è verificato dopo le 9: l’erogazione del gas è stata interrotta nella zona e sul posto sono accorsi due mezzi dei vigili del fuoco e i tecnici dell’Aem, l’azienda energetica. Non ci sono stati problemi né pericoli per i residenti degli stabili vicini.

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