Paola Ferrari: ho vinto la mia Champions

PRIMA SERATA Ogni mercoledì su Raiuno la conduttrice presenta tre ore di diretta, subito dopo il Tg, con la partita del giorno e tutti i commenti

Roma «La Champions League è un evento, un grande evento, e come tale vogliamo trattarlo», annuncia Paola Ferrari, storica conduttrice del programma Rai sulla ex Coppa dei campioni che quest’anno, oltre all’appuntamento del martedì su Raidue alle 23.15, debutta stasera in prima serata, alle 20.30 su Raiuno con la maratona Novantesimo minuto Champions, che racconterà al pubblico il prepartita, mostrerà l’intero incontro e poi proseguirà con commenti, opinioni e le sintesi degli altri match fino alle 23.30.
Una scorpacciata di pallone, ancora più lunga per chi ha il digitale. «Chi ha il digitale, su Raisportpiù ci troverà in collegamento dalle 7.30 a mezzanotte, un’ora in più per accontentare anche i calciofili più esigenti», sottolinea la Ferrari. Il martedì prosegue come da tradizione, ma il mercoledì è arrivata la promozione su Raiuno e in prima serata. Merito degli ascolti dello scorso anno, in continua crescita nonostante l’eliminazione delle squadre italiane, fino al significativo 32 per cento di share della partita di finale. «Ma è anche merito del buon inizio di questa stagione - sottolinea la Ferrari - dove per la prima volta abbiamo seguito i preliminari e, con la Fiorentina, abbiamo conquistato 4 milioni circa di telespettatori».
«Le due serate, almeno all’inizio, saranno completamente differenti - sottolinea la conduttrice -; il martedì è dedicato alle sintesi di tutti gli incontri. Il mercoledì invece la serata è centrata sulla diretta della partita, e che partita stasera con Barcellona-Inter». Quindi un programma per veri appassionati, senza intrattenimento e distrazioni varie. «Immagini, approfondimento giornalistico e interviste. Io cercherò di intrattenere un po’ il pubblico, giusto per sdrammatizzare un attimo la tensione. Ma niente distrazioni; l’esperienza mi insegna che ai tifosi interessa soprattutto vedere le azioni e i gol, queste sono le cose che fanno spettacolo».
Sarà un disastro per le televisioni private, che coprono le partite con collegamenti e feroci (talvolta divertenti) dibattiti tra critici opinionisti ed ex calciatori. «Non sarà un problema per le private - assicura Paola - io sono cresciuta a Telelombardia e amo molto il loro modo di seguire il calcio. Certo le immagini in chiaro del match sono un irresistibile richiamo, ma poi c’è spazio per tutti. E poi le private fanno un gran lavoro quotidiano sul calcio, hanno i loro fedelissimi».
La squadra di Novantesimo minuto Champions schiera accanto a Paola Ferrari, Ivan Zazzaroni, Italo Cucci e l’ex arbitro Tombolini con la moviola. «Tensione, preoccupazione? «Incrociamo le dita ma siamo tranquilli. Una sola cosa mi mette in ansia. Spero che le squadre italiane vadano avanti e non si fermino agli ottavi di finale come lo scorso anno. Dovremo tifare tutti insieme».