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Copasir, il dem Guerini è stato eletto presidente

Conclusa la partita del Copasir: Lorenzo Guerini è il presidente. Il vice è Donzelli di Fratelli d'Italia. Il renziano Rosato eletto come segretario

Copasir, il dem Guerini è stato eletto presidente

La partita del Copasir è arrivata al termine. Dopo giorni di liti e discussioni animate nell'opposizione, si è finalmente insediato il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica la cui guida spetta ai partiti che sono al di fuori della maggioranza di governo. Come presidente è stato eletto Lorenzo Guerini, deputato del Partito democratico, che ne era già stato al vertice nella prima parte della scorsa legislatura. Il suo vice è Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia. Il renziano Ettore Rosato è stato eletto segretario.

Il Copasir si è insediato

Il Copasir è formato da cinque senatori e altrettanti deputati. I componenti sono per metà di maggioranza e per metà di opposizione. Guerini ha ricevuto il consenso da parte di tutti i partiti di maggioranza e di opposizione. Una sola la scheda bianca e dovrebbe essere proprio quella dell'ex ministro della Difesa. Il deputato Donzelli ha parlato di "clima serenissimo" e ha confermato che c'è stata un'espressione "netta" del Comitato, a larga maggioranza, sull'ufficio di presidenza: "Ora iniziamo a lavorare".

Le liti tra M5S e Pd

Il responso fotografa una situazione certamente tranquilla per il voto del Copasir, ma non si può dire lo stesso per i rapporti tra i partiti dell'opposizione. Infatti c'è chi non si è esentato dal tirare frecciatine al Movimento 5 Stelle. È il caso del dem Enrico Borghi che sul proprio profilo Twitter, oltre a rivolgere gli auguri a Guerini, ha lanciato una stoccata al presidente dei grillini: "Con oggi, mi appunto sul petto la medaglia al valore virtuale conferitami dall'ostracismo di Conte nei miei confronti".

Nei giorni scorsi il dibattito è stato molto acceso tra M5S e Partito democratico. Il 30 novembre era slittata la seduta che avrebbe dovuto eleggere il presidente, il vicepresidente e il segretario del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. È stato necessario un ulteriore confronto nell'opposizione in seguito allo stallo che si era creato. Nello specifico si erano registrate delle resistenze da parte dei 5 Stelle, che puntavano alla tenuta complessiva dell'accordo che prevede la presidenza della Vigilanza Rai ai grillini.

La Vigilanza Rai

"Noi non abbiamo problemi a rispettare i patti e a votare il nome dei 5 Stelle sulla Rai. Sempre che sul Copasir non ci siano sorprese...", avevano avvertito dal Pd. Resta da vedere come finirà la questione dell'altro organismo di garanzia, la Vigilanza Rai, di cui il M5S punta alla presidenza. Si fa il nome di Riccardo Ricciardi, ma si potrebbe optare su profili più digeribili come Stefano Patuanelli e Chiara Appendino. Invece il Terzo Polo potrebbe puntare su Maria Elena Boschi. Si prospetta l'ennesima diatriba nell'opposizione.

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