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Il film "Marcia su Roma" trasmesso a scuola. È polemica: "Meloni accostata a Mussolini"

La deputata di Fratelli d’Italia Chiara La Porta ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara

Il film "Marcia su Roma" trasmesso a scuola. È polemica: "Meloni accostata a Mussolini"

“Evitare che il docu-film Marcia su Roma del regista irlandese Mark Cousin venga proiettato nelle scuole italiane durante le ore di lezione”. È questa la sintesi estrema dell’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia Chiara La Porta e rivolta al ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara. A finire nel mirino dell’esponente di Fdi, in particolare, è il finale della pellicola che ha partecipato alla all’ultima Mostra del cinema di Venezia. “Il docu-film – si legge nell’interrogazione – chiude con una comparazione provocatoria dello stile di politici moderni con quello di Benito Mussolini negli anni venti del secolo scorso”. Nelle immagini compare il volto del premier Giorgia Meloni e per Fratelli d’Italia si tratta di “un chiaro accostamento e comparazione con Mussolini e il fascismo, paragoni pericolosi e inappropriati”.

Il film trasmesso in classe

Tra gli istituti scolastici che hanno proiettato Marcia su Roma c’è anche una scuola di Sansepolcro, nell’Aretino, dove il docu-film è stato visto dagli studenti delle classi quinte lo scorso 29 novembre, durante l’orario scolastico, in un cinema cittadino. Sulla vicenda è intervenuta anche la Lega della Valtiberina affermando, attraverso il segretario Luca Ciavattini, che “con spirito di reciproca stima vogliamo condividere appieno l'azione che sta portando avanti il circolo di Fratelli d'Italia di Sansepolcro insieme all'onorevole Chiara La Porta. La Lega si batte da sempre contro l'abuso politico che certi insegnanti portano avanti nelle scuole, mischiato anche alle varie ideologie gender, che sempre più prepotentemente vengono inculcate nella mente dei giovani studenti”.

I motivi dell’interrogazione

La deputata La Porta ha spiegato il motivo della sua interrogazione. “Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ci mancherebbe. Quello che, a mio parere, non deve essere consentito – ha detto la parlamentare perché non ha alcun riscontro nella realtà, è che questo film venga fatto vedere a studenti di alcune scuole durante l'orario scolastico. A quanto mi risulta almeno due istituti superiori hanno portato alcune classi ad assistere alla proiezione. Trovo assolutamente inopportuna e disonorevole la visione di lungometraggi così apertamente schierati e scarsamente educativi. Per questo ho chiesto al ministro Valditara se intende adottare qualche misura per impedire che questo accada ancora in altri istituti”.

La posizione del Pd

Irene Manzi, capogruppo Pd alla Camera in commissione Istruzione, invece, ha parlato di un tentativo di censura alla libertà di insegnamento. “Da quando – ha chiesto – Fdi decide quali film i ragazzi possono vedere in orario scolastico e nell'ambito della scelta didattica dei docenti? Adesso abbiamo superato il limite. Chiedere al ministro Valditara di prendere provvedimenti perché alcuni istituti hanno deciso di far assistere gli studenti a un lungometraggio sulla Marcia su Roma, che ha partecipato anche alla Mostra del cinema di Venezia, è grave". La dirigente dei democrat ha aggiunto: "Non rendersene conto e depositare un'interrogazione intimidatoria è peggio. È grave perché esiste la libertà di esprimere il proprio pensiero e quella di insegnamento. Ed è grave perché non ci si rende conto che il film vorrebbe far riflettere sull'uso della propaganda in termini politici; un invito alla coscienza critica che è importante, soprattutto, per le generazioni più giovani”.

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