Parte il nuovo tour dei Punkreas, star tutte milanesi

Il quintetto di Parabiago pronto a ripetere i successi degli anni Ottanta, pensando al primo cd live

Luca Testoni

«Fuori dai denti, il nostro è un piccolo miracolo. Sì, riuscire a vivere e, in alcuni casi, come capita ad alcuni di noi, a mantenere anche una famiglia, suonando musica punk in Italia ha davvero del miracoloso. Anche perché, detto in tutta franchezza, il punk nella terra del melodramma e della canzonetta leggera rappresenta a suo modo un'eresia. È un po' come, usando una metafora, fare funky in Moldavia o hard-rock in Mauritania… », scherza (ma nemmeno poi troppo) Flaco, chitarrista storico dei Punkreas, tra i gruppi guida della seconda ondata punk in terra italiana sul finire degli anni Ottanta.
Forte di uno zoccolo duro di fedelissimi, il quintetto originario di San Lorenzo di Parabiago, in provincia di Milano, è da oltre un decennio il punto fermo di una scena, quella punk-rock («ma qualcuno dice che non siamo più punk da oltre 10 anni... », ironizza Flaco), che nel Bel paese, beneficiando del traino del grande successo di Green Day e Offspring, ha avuto il suo momento d'oro a metà anni Novanta, ma che ora sembra destinata a vivere un periodo di contrazione e a ritornare da dove è venuta: nell'underground. Intendiamoci, questo non è problema per Flaco e Noyse (chitarra), Cippa (voce), Paletta (basso) e Gagno (batteria), tutti figli legittimi dell'autoproduzione e della musica "fai da te", che certo non cambieranno mestiere di fronte ai cambi di strategia dell'industria discografica.
Archiviata con soddisfazione la tranche primaverile-estiva del tour, i milanesi si ripropongono di nuovo in tour, a cominciare dalla data di questa sera al Rainbow Club di via Besenzanica 3 (ore 21, ingresso 10 euro, supporter Viboras).
Che cosa aspettarsi? «Be’, sarà una scaletta equilibrata - promette Flaco -, con i nostri cavalli di battaglia storici (per esempio, Occhi puntati e Tutti in pista, ndr), ma anche con un'inevitabile sbilanciamento a favore del repertorio più recente, in particolare modo per l'ultimo cd Quello che sei». Un album che rilancia in grande stile il sound potente e d'impatto dei Punkreas (punk rock con derive ska e funk) e la loro retorica intransigente.
Inutile nasconderlo: i testi di Cippa e soci costituiscono un'esplicita invettiva contro la triade capitalismo-liberismo-consumismo. Però (o forse per questo) piacciono a tutti. la musica non ha confini.
Per i Punkreas non saranno concerti come gli altri: «Proprio così. Dai prossimi show sceglieremo i pezzi che utilizzeremo per mettere assieme il nostro primo disco dal vivo che sarà pronto per la prossima primavera», assicura Flaco. «Pensiamo di inserire più di trenta pezzi. Obiettivo: "incidere" su disco l'energia di un'ora e mezza di un nostro live».

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