La tv in camice bianco. Ma sotto al camice, un cuore che batte. Questo il semplice mix fra generi - quello medico, uno dei classici imperituri del piccolo schermo, e quello sentimentale, altro filone che non fallisce mai - alla base di Cuori. Se poi ci aggiungete anche un pizzico d'ambientazione vintage, anch'essa elemento decisivo nell'apprezzamento del pubblico più âgée di Raiuno, ecco spiegato il successo della serie, ormai giunta alla terza stagione (sei puntate, per la regia di Riccardo Donna) che tra le corsie del reparto cardiologia delle Molinette di Torino unisce gli affari di salute a quelli di cuore. "Ormai siamo nel 1974 - racconta il protagonista Matteo Martari - e Delia e Alberto, finalmente marito e moglie, desiderano ardentemente avere un figlio". "Ma questo è solo il punto di partenza della nuova storia - aggiunge la coprotagonista, Pilar Fogliati (foto) - perché a portare confusione nei programmi dei due medici arriveranno nuovi personaggi".
Fra questi un misterioso paziente: un sensitivo chiamato Gregorio Fois (interpretato da Giulio Scarpati, con incredibile chioma e barba bianche, a metà fra Giuseppe Verdi e Babbo Natale) chiaramente ispirato al famoso Gustavo Rol, il sensitivo torinese che fra i suoi clienti ebbe Federico Fellini e Franco Zeffirelli. "Fois possiede poteri inspiegabili, che fanno vacillare in Delia le sue certezze scientifiche" spiega la Fogliati. Ma non basta: a turbare Alberto provvederà un'altra paziente: una giovane cantante di talento (ispirata a Patty Pravo) ricoverata d'urgenza per un tentato suicidio. "E Delia diverrà imprevedibilmente gelosa, temendo che Alberto la tradisca". Infine, a sostituire lo scomparso primario del reparto, giunge quello nuovo, il professor La Rosa (Fausto Maria Sciarappa), "il quale si presenterà fra i medici a gamba tesa, con fare troppo autoritario - commenta Martari - E Delia sarà di nuovo costretta a dimostrare il proprio valore di medico".
Ad avvolgere drammi e schermaglie di Cuori 3 in un rassicurante involucro d'epoca, provvede infine l'ambientazione anni '70: al di fuori delle Molinette c'è infatti un'Italia che cambia, con l'imporsi del femminismo, l'arrivo del divorzio, il mutamento dei rapporti fra sessi, a fare capolino tra un episodio e l'altro.