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Il Pd sabato in piazza contro gli agenti Ice. E il sindaco capopopolo attacca Piantedosi

Svolgeranno solo compiti investigativi nel Consolato Usa. Ma la sinistra alza i toni. Silenzio sulle proteste pro Pal

Il Pd sabato in piazza contro gli agenti Ice. E il sindaco capopopolo attacca Piantedosi
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Il Pd ha protestato ieri in consiglio regionale con i manifesti "Ice no grazie" e si prepara a scendere in piazza sabato a Milano. Una manifestazione contro la presenza ai Giochi invernali degli agenti del dipartimento federale anti immigrazione Usa finiti al centro delle polemiche dopo i tragici fatti di Minneapolis. Tutte le operazioni di sicurezza, è stato precisato ieri, restano sotto l'autorità italiana. L'Homeland Security Investigations (Hsi), braccio investigativo dell'Ice, supporta il Diplomatic Security Service americano per "verificare e mitigare i rischi provenienti da organizzazioni criminali trasnazionali". Nessuna funzione legata alle politiche anti immigrazione nè ruoli operativi a stretto contatto con le nostre forze di polizia. L'His lavorerà nella sala operativa del consolato Usa a Milano per supportare i dettagli della sicurezza diplomatica e non per condurre operazioni di controllo dell'immigrazione. Il personale His non può fare servizi di polizia esterni, né di pattugliamento o scorta.

Non è bastato a calmare la polemica politica, anzi. "Ci faremo sentire, ci vediamo in piazza" scrive sui social il capogruppo regionale Pd Pierfrancesco Majorino. Il segretario dem Alessandro Capelli organizza "una grande mobilitazione della Milano democratica antifascista" per sabato pomeriggio. Il sindaco Beppe Sala ha attaccato Matteo Piantedosi, "da italiano prima ancora che da primo cittadino non mi sento tutelato da un ministro dell'Interno che dice che se mai dovessero venire, che problema c'è?. É una milizia che uccide, entra nelle case della gente autofirmandosi il permesso, non sono i benvenuti a Milano. Una volta potremo dire un no a Trump? I Giochi sono un momento di pace, addirittura si parla di tregua olimpica e poi facciamo entrare questa milizia, una contraddizione che non posso accettare. Non sono nella condizione di chiederlo al governo americano, ma il nostro governo sì". Parole che non aiutano certo ad abbassare i toni a pochi giorni dalle Olimpiadi. Non vuole essere accusato dagli avversari di "aizzare le proteste" ma Sala sostiene che la presenza degli agenti Ice rischia di creare tensioni, "è evidente che se verranno la cosa non sarà accettata dalla popolazione, io farò di tutto per tenere la situazione tranquilla". Ma polemiche e proteste in piazza non fanno che alimentare i rischi di scontro.

In compenso, sembra che Sala e sinistra non siano minimamente preoccupati dalle proteste organizzate dai movimenti anti Olimpiadi e pro Pal. Si stanno mobilitando per "contestare il 5 febbraio l'arrivo della fiaccola a Milano".

Lo slogan? "Mostriamo il cartellino rosso a Israele". Il 6 preparano "iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di apertura allo stadio", il 7 è una manifestazione di protesta nazionale, da piazza Medaglie d'Oro a Porta Romana.

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