Il Pd vota Di Bella nuovo direttore di RaiTre. E poi va in crisi

Il nuovo responsabile del «forum Tv» del Pd, Carlo Rognoni, ha preso posizione netta contro la rimozione di Ruffini: «Considero un errore aziendale grave cambiare un direttore senza una vera e plausibile motivazione». «Ora il Pd - ha aggiunto - ha una grande occasione, quella di dimostrare che si occupa dell’interesse generale e non dell’occupazione di posti Rai». Chissà. Sembra che anche qui il Pd abbia diverse anime. Poche ore dopo infatti il senatore Pd Roberto Di Giovan Paolo dichiarava che «la vicenda Ruffini è l’immagine della sconfitta di una linea politica. Un fallimento che imporrà a tutto il Partito Democratico una riflessione seria su questi anni. Si è accettata una minorità politica. Alle nomine sbagliate si è risposto con mollezza politica». Ma questa non è forse una chiamata alle armi per occupare le poltrone?
Meno tranchant il commento del senatore Pd Vincenzo Vita, membro della Commissione di vigilanza Rai, per il quale quella di Di Bella «è certamente la scelta di un ottimo professionista. Rimane un amaro retrogusto per la modalità con cui è stato avvicendato Paolo Ruffini». Radicale il commento del deputato Pd Enzo Carra: «La direzione di Paolo Ruffini è stata un passaggio importante.

Ma è stata dannosa, e non lo meritava, la cocciuta resistenza operata da alcuni ambienti del Pd, come se le direzioni ed i vertici fossero a vita». Per Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Pd, «la rimozione di Paolo Ruffini è una brutta pagina per il servizio pubblico».

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