Pedone falciato a Torre Spaccata, il pirata era drogato

Il 48enne che giovedì sera ha travolto e ucciso un disabile di 62 anni in via Cassioli, a Torre Spaccata, è risultato positivo al narcotest. Non solo. I vigili urbani hanno anche accertato che il pirata della strada, fuggito e poi arrestato, guidava senza patente datio che gli era stata recentemente ritirata. La sua «Matiz» ammaccata per l’urto, è stata notata da alcuni testimoni che hanno chiamato i vigili e la polizia. L’auto è stata trovata nel garage del condominio dove viveva l’uomo. Il pirata, Giuseppe P. 48 anni si è costituito dopo alcune ore. Per lui l’accusa è di omicidio colposo e omissione di soccorso.
E sempre in tema di pirati della strada il pm Maiorano ha chiesto il rinvio a giudizio per un avvocato di 27 anni che a bordo della sua Smart lo scorso 13 dicembre, travolse e uccise Franco de Angelis. Omicidio colposo aggravato e guida in stato di ebbrezza i reati ipotizzati. L’incidente avvenne a largo Vittime del Terrorismo, nei pressi di Circo Massimo. A pronunciarsi sull’istanza del pm sarà il gup Silvia Castagnoli il 6 ottobre. Secondo l’accusa, l’avvocato il 13 dicembre «con imprudenza, negligenza e imperizia provocava la morte di uomo, avvenuta dopo tre giorni di coma all’ospedale San Giovanni». Il giovane, interrogato sostenne di non aver visto il pedone, che gli sarebbe comparso davanti all’improvviso. Erano le sei di mattina e il civilista viaggiava a bordo della sua auto, dopo aver trascorso la nottata a casa di amici. Dopo l’incidente la vittima riportò gravi fratture al cranio, ad entrambe le gambe, al bacino e all’osso sacro. In base alla nuova formulazione dell’articolo 589 del codice penale (omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza) il ragazzo, che comunque si sarebbe fermato dopo l’incidente e ha chiamato i soccorsi, rischia fino a dieci anni di reclusione.