Il Pen Club premia «Mathilda», versione aggiornata (e rosa) di «Holden»

Il debuttante Victor Lodato conquista il prestigioso premio con il romanzo di formazione che, come il celebre testo di Salinger, mette al centro dell'azione un'adolescente che si interroga sul mondo degli adulti

L'Italia porta fortuna a Victor Lodato. Il giovane scrittore esordiente americano è da pochi giorni in Italia per presentare la traduzione (firmata dal Sergio Claudio Perroni) del romanzo «Mathilda» (Bompiani). Appena arrivato a Milano da Tucson in Arizona, dove vive, Victor Lodato ha saputo di essere il vincitore del PEN USA. La prestigiosa istituzione della west coast, che in passato ha premiato tra gli altri, Alice Walker, Ray Bradbury e Percival Everett, ha annunciato i vincitori dell'edizione 2010. «Mathilda» era stato accolto con entusiasmo in America: Barnes & Noble lo aveva proclamato miglior esordio narrativo dell'anno e il «Publishers Weekley» aveva paragonato la protagonista Mathilda Savitch al giovane Holden Caulfield, per la sua intemperanza e vitalità.
Da pochissimo in libreria «Mathilda», romanzo d'esordio di Lodato tocca il delicato e molto attuale tema dell'adolescenza e della visione del mondo che una ragazzina di tredici anni ha dell'universo adulto, della sessualità, del terrorismo. Su questo argomento Lodato, dopo aver presentato il libro al Festival pordenonelegge.it, dedicherà una lectio al British Institute di Firenze dal titolo «Inventare il mondo: potere e fascino dei narratori adolescenti nel romanzo contemporaneo» (6 ottobre). Al festival romano de I Quartieri dell'arte Victor Lodato lavorerà, inoltre, ad un adattamento per il teatro di «Mathilda», che debutterà al teatro Olimpico (4 ottobre).

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