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BB sarà sepolta a Saint-Tropez: si teme la guerra sul testamento

Il funerale fissato il 7 gennaio e il corpo andrà al cimitero marino. Non tutto l’asse ereditario è chiaro

BB sarà sepolta a Saint-Tropez: si teme la guerra sul testamento
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I funerali di Brigitte Bardot, scomparsa domenica, all’età di 91 anni, saranno celebrati mercoledì 7 gennaio nella chiesa di Notre- Dame dell’Assomption a Saint-Tropez, e saranno seguiti da una «sepoltura privata e confidenziale ». Lo ha annunciato ufficialmente la Fondazione Brigitte Bardot. Il corpo dell’attrice più amata di Francia riposerà poi nel cimitero marino di Saint-Tropez, dove già sono tumulati i suoi genitori: è quanto riferiscono fonti del comune di Saint-Tropez citate dall'agenzia France Presse.

Sarebbe dunque smentita la notizia riferita ieri dalla giornalista e amica di BB, Wendy Bouchard, secondo cui l’attrice sarebbe stata sepolta nel giardino della sua casa vicino al mare. Questo anche se l’attrice stessa aveva espresso l’auspicio di «riposare» a La Madrague, la tenuta di Saint-Tropez di sua proprietà dal 1958 dove si sono svolti molti dei momenti più importanti della sua vita privata.

La cerchia ristretta della Bardot si trova nella zona per preparare le esequie. Al momento non sono stati ancora resi noti i dettagli relativi al funerale. Non sono queste, però, le uniche indiscrezioni che hanno iniziato a circolare dopo la morta della diva.

Una delle questioni più controverse potrebbe essere la sua consistente eredità. Il patrimonio di Bardot è stimato per un valore attorno ai 65 milioni di dollari. L’attrice da tempo aveva fatto testamento e preparato i documenti per stabilire direzione e gestione dei suoi lasciti: la maggior parte del patrimonio è stata destinata alla Fondation Brigitte Bardot, l’organizzazione a tutela degli animali da lei fondata nel 1986. Al centro dell’eredità c’è la già citata villa La Madrague, trasformata in un rifugio per animali e valutata tra i 25 e i 30 milioni di euro. Bardot possedeva anche La Garrigue, una seconda tenuta provenzale, e diversi investimenti finanziari.

Già anni fa aveva donato la nuda proprietà dei suoi immobili alla Fondazione.

Per legge però, la Fondazione non può ricevere la totalità del patrimonio della diva, che dovrà essere diviso al 50% con il suo unico figlio, Nicolas Charrier, nato nel 1960, con cui ha sempre avuto cattivi rapporti.

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