Per la prima volta dopo il devastante incendio di Crans-Montana, il giovane calciatore Tahirys Dos Santos è tornato a mostrarsi in pubblico insieme alla fidanzata Coline. I due sono apparsi nei giorni scorsi a Parigi in occasione della cerimonia dei Trofei Unfp, l’evento che premia i migliori giocatori e le migliori giocatrici della stagione del calcio francese. La loro presenza non è passata inosservata. Entrambi vestiti di nero e sorridenti davanti ai fotografi, hanno deciso di non nascondere i segni lasciati dalla tragedia che li aveva travolti nella notte del primo gennaio 2026. In particolare Coline si è mostrata con le braccia scoperte, lasciando visibili le cicatrici provocate dalle gravi ustioni riportate durante il rogo. Anche Dos Santos porta ancora sul corpo i segni dell’incendio, con ferite evidenti sulle braccia, sul busto e sul volto.
La tragedia di Crans-Montana
La notte che ha cambiato la vita della coppia è quella del primo gennaio 2026. Dos Santos, giovane promessa del calcio svizzero e giocatore del Metz in Ligue 1 francese, si trovava al bar Constellation di Crans-Montana insieme alla fidanzata e ad alcuni amici quando scoppiò il devastante incendio che causò 41 morti e 115 feriti. Secondo quanto ricostruito dopo la tragedia, la coppia era scesa al piano inferiore perché Coline doveva andare in bagno. In pochi istanti però il locale venne invaso dalle fiamme e dal fumo, trasformando la serata di festa in un incubo.
Il gesto eroico di Dos Santos per salvare Coline
Fu proprio in quei momenti drammatici che Dos Santos compì il gesto che avrebbe poi colpito l’opinione pubblica. Invece di fuggire, il giovane calciatore tornò indietro per cercare la fidanzata rimasta bloccata. Dal letto d’ospedale, in un’intervista concessa a Paris Match, il giocatore aveva raccontato quei terribili istanti. “Siamo scesi perché lei doveva andare in bagno. È successo tutto molto in fretta, non ho avuto tempo per pensare. Ho agito d’istinto”, aveva spiegato. Poi il ricordo della corsa tra le fiamme per raggiungere Coline. “Sono corso subito da lei, l’ho chiamata, era ancora in bagno e siamo corsi su per le scale”. Dopo essere riuscito a salvarla, Dos Santos rimase gravemente ferito. Il calciatore attese i soccorsi seduto al piano superiore del locale con ustioni molto serie, prima di essere trasferito in ospedale in elicottero.
Il trasferimento in Germania
Le condizioni del giovane atleta apparvero subito molto gravi. Dopo l’incendio fu il Metz a confermare ufficialmente che il proprio giocatore figurava tra i feriti del rogo di Crans-Montana. A fornire dettagli sul quadro clinico era stato Christophe Hutteau, agente del calciatore, che spiegò come Dos Santos fosse stato trasferito in un centro specializzato per grandi ustionati a Stoccarda, in Germania. “Non posso dire che sta bene perché ha un dolore terribile. Ha ustioni che coprono il 30 per cento del corpo. La cosa positiva è che i suoi polmoni, anch’essi colpiti, sono migliorati considerevolmente”, aveva dichiarato. Anche Coline riportò ustioni molto gravi. Entrambi hanno continuato per mesi un lungo percorso di cure e riabilitazione, i cui segni sono ancora oggi visibili.
Il ritorno alla vita pubblica
La partecipazione ai Trofei Unfp di Parigi rappresenta così la prima vera apparizione pubblica della coppia dopo la tragedia.
Un momento particolarmente simbolico per Dos Santos, che nel frattempo è riuscito anche a tornare in campo. Secondo quanto riportato, il giovane è rientrato a giocare con il Metz già ad aprile e recentemente ha firmato il suo primo contratto da professionista con il club francese.