Portare il cognome Garavani non è mai stato semplice. Oscar Garavani, 60 anni, stilista e imprenditore nel settore degli accessori, ha costruito il proprio percorso nel mondo della moda muovendosi per anni su un equilibrio delicato, da un lato un cognome ingombrante, dall’altro il desiderio di affermarsi in modo autonomo. Un racconto che oggi viene però rimesso in discussione da una presa di posizione ufficiale della famiglia di Valentino Garavani.
Un legame familiare oggi smentito
Per lungo tempo Oscar Garavani si è presentato pubblicamente come pronipote di Valentino Garavani, lo stilista scomparso il 19 gennaio 2026 all’età di 93 anni. Un legame di sangue che, secondo quanto da lui raccontato in diverse interviste, passava attraverso il nonno, indicato come fratello di Valentino.
Una ricostruzione che oggi viene smentita in modo netto. In una lettera inviata al Corriere della Sera, firmata “La famiglia del Maestro Valentino Garavani”, Piero Villani, 77 anni, nipote diretto dello stilista e figlio di Wanda, unica sorella di Valentino, chiarisce che “Oscar Garavani non è legato da alcun vincolo di parentela con il signor Valentino Garavani” e che si tratta di “mera omonimia”. Valentino, precisa la famiglia, non ha mai avuto fratelli.
Gli inizi nel mondo della moda
Al di là della questione familiare, il percorso professionale di Oscar Garavani si sviluppa fin da giovanissimo nel mondo della moda. Notato a soli 16 anni per il suo aspetto, 1 metro e 85 di altezza, capelli biondi lunghi, lineamenti marcati e occhi verde giada, entra rapidamente nel circuito delle passerelle internazionali. Nel corso della sua carriera da modello sfila per alcune delle firme più importanti del fashion system: Giorgio Armani, Gianni Versace, Gianfranco Ferré. In più occasioni ha raccontato di aver lavorato anche per Valentino, rivendicando però sempre una scelta di indipendenza e autonomia.
“Niente scorciatoie”
In diverse interviste Oscar Garavani ha sottolineato di non aver mai voluto sfruttare il cognome come scorciatoia. La moda, raccontava, gli offriva libertà, viaggi e indipendenza economica. “Volevo costruire qualcosa da solo”, ha più volte dichiarato, spiegando di aver scelto il lavoro di modello proprio per affermarsi al di là del nome che portava.
Dalle passerelle all’impresa
Con il tempo, il lavoro sulle passerelle lascia spazio a una dimensione più manageriale. Oscar Garavani si trasferisce a New York, dove fonda un’agenzia di modelle e modelli con sede sulla Fifth Avenue. Un passaggio che segna l’inizio di un profilo imprenditoriale e lo allontana gradualmente dai riflettori, pur restando all’interno del sistema moda.
Il ritorno alla creatività: borse e accessori
Dal 2013 Oscar Garavani torna a una dimensione più creativa, iniziando a disegnare borse e accessori. Le prime collezioni nascono in collaborazione con piccoli laboratori artigianali italiani e trovano spazio soprattutto sui mercati esteri, tra Russia, Medio Oriente ed Emirati Arabi, lontano dal clamore del mercato italiano.
La pelletteria e la crescita industriale
Il progetto si consolida nel 2020 con l’ingresso nella Pelletteria Modigliani, storica azienda campana specializzata nella produzione per grandi marchi internazionali, di cui Garavani acquisisce il 50%. Un’operazione che rafforza la filiera produttiva e consente lo sviluppo di linee di borse a suo nome.
Il lavoro con Sonia Musumeci
Accanto a lui c’è la compagna Sonia Musumeci, attiva nel settore con il marchio Sofymekler. Insieme lavorano a collezioni che puntano su artigianalità e coerenza stilistica, costruendo un progetto che, almeno nelle intenzioni, mira a reggersi più sulla qualità che sul peso del cognome.
La smentita della famiglia Garavani
Dopo la morte di Valentino, la presenza di Oscar Garavani al funerale e le sue dichiarazioni hanno riacceso l’attenzione sul presunto legame di parentela. Intervistato dal Corriere della Sera, Garavani ha ribadito di considerarsi un pronipote, parlando di rapporti personali con lo stilista e sostenendo di poter dimostrare tutto con documenti genealogici.
Documenti che, nonostante le promesse, non sono mai arrivati. Al contrario, la famiglia di Valentino ha chiuso ufficialmente la questione con una smentita formale, nessun fratello, nessun pronipote, un solo nipote diretto, Piero Villani.
In assenza di prove e alla luce della presa di posizione ufficiale, il racconto di Oscar Garavani come parente dello stilista viene oggi ridimensionato, resta la sua carriera nella moda, ma cade il presupposto familiare su cui per anni è stata costruita la sua narrazione pubblica.