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Dai fumetti al cinema: così Batman è entrato nel mito

I film più celebri di Batman arrivano su Sky in un canale a tema. Ecco perché il personaggio della DC è un eroe contemporaneo che non passa mai di moda

Dai fumetti al cinema. Come (e perché) il personaggio di Batman è entrato nel mito
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Sappiamo fin troppo bene che oggi nell’universo cinematografico, come quello televisivo, i super-eroi sono una presenza fin troppo invadente ma è un dato di fatto che abbiano dato una vera e propria sferzata al mondo del cinema. Di questi personaggi, pochi sono riamasti nel cuore del pubblico e pochi sono riusciti a resistere allo scorrere del tempo senza perdere il loro appeal. Tra questi è impossibile non pensare al mito di Batman. Apparso per la prima volta nel maggio del 1939 nel numero 27 di Detective Comics, pubblicato dalla DC, immediatamente è diventato uno dei personaggi più iconici del mondo dei fumetti. Nel 1966 su Batman viene realizzata la prima serie tv che, per tre lunghe stagioni, umanizza il celebre super-ero dei fumetti. Poi sono susseguite le serie animate fino ad arrivare al cinema, nel 1989, con il primo iconico film diretto da Tim Burton. Tutto il resto è storia. E, a più di trent’anni dal suo debutto sul grande schermo, Batman ancora oggi è una presenza fissa nella nostra cultura moderna. Proprio per celebrare un mito vivente, Sky "accende" un canale a tema dove poter rivedere (in sequenza) tutti i film dedicati a Batman che sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni.

Con il titolo di "Sky Cinema Batman", il canale che sarà disponibile fino al 30 settembre (con i contenuti disponibili in streaming su NOW), regala uno sguardo su tutte o quasi le incarnazioni di Batman. Passando, per l’appunto, dall’Uomo-Pipistrello di Burton, per quello di Joel Schumacher, senza dimenticare la trilogia di Nolan e il Batman noir e crepuscolare di Matt Reeves. Una panoramica dedicata al fan più accanito ma anche al neofita che si vuole approcciare per la prima volta (o con più attenzione) alle atmosfere cupe e criminose di Gotham City. Ma perché Batman è un diventato un mito immortale del cinema? Perché, diversamente da altri personaggi dei fumetti, lui è un uomo che è diventato eroe con le sue sole forze.

Tim Burton e la versione più gotica di Batman

Il film fu un vero e proprio successo commerciale e di critica, il primo che ha attinto da tutta la tradizione fumettistica per portare sul grande schermo un Batman unico nel suo genere. Michael Keaton è stato un iconico Bruce Wayne che indossa maschera e mantello e combatte il crimine che dilaga a Gotham, un crimine che ha il nome di Joker. Al suo fianco c’è una bellissima Kim Basinger nel ruolo di Vicki Vale. Un film teso, coinvolgente, di ottima fattura, diretto dalla mano sicura di Tim Burton che ha trasformato l’eroe in un uomo corruttibile ma che antepone le sue esigenze pur di combattere il crimine. Grazie a incassi che hanno sfiorato i 100 milioni di dollari solo nei primi dieci giorni di programmazione, era scontato che ci fosse un sequel. E lo stesso Burton, tre anni dopo, racconta ancora una volta le avventure di Batman alle prese con una storia di amore e corruzione sotto il cielo di Gotham, alle prese con il Pinguino e la leggendaria Catwoman. Benché fu descritto come un film troppo dark e violento, oggi è in 400esima posizione tra le pellicole più belle di tutti i tempi secondo Empire.

L’Enigmista e Due Facce: così il mito diventa "pop"

Con il terzo film, che arriva nelle sale nel 1995, cambia cast e regia e il mito di Batman cambia volto per piegarsi alle regole di mercato e per cercare di scrollarsi di dosso quell’alone oscuro da eroe dannato. Al posto di Keaton c’è Val Kilmer, entra nel cast anche Nicole Kidman e viene presentato anche il personaggio di Robin. La pellicola, intitolata Batman: Forever, perde la forza registica di Burton a discapito di un’estetica più pop e di una storia con pochi guizzi, resa però intrigante da l’Enigmista e da Harvey Dent. Fu un successo di pubblico ma ha ricevuto critiche negative perché in molti hanno notato il cambio di stile – troppo repentino – rispetto alla visione di Burton. Nonostante ciò, viene prodotto un altro film ma, ormai, il personaggio di Batman non è più quello di tempo.

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George Clooney e il film-flop su Batman

Fu Joel Schumacher a prendere le redini del progetto, e diede a George Clooney la possibilità di interpretare il celebre personaggio DC. Ma il quarto film fu un flop colossale, sia al botteghino che in quanto a recensioni, dato che è stato pesantemente criticata la scelta dell’attore protagonista, la visione troppo edulcorata di Gotham e una storia poco aderente alla tradizione. E non è bastata la presenza di Uma Thurman nel ruolo di Edera Velenosa o di Schwarzenegger nel ruolo di Mr. Freez e l’arrivo di Batgirl per sollevare le sorti di un film nato sconfitto fin dal suo inizio. Tanto è vero che i fan hanno considerato Batman & Robin la pellicola più brutta di tutta la serie. Così il mito di Batman finisce nel dimenticatoio, ma Christopher Nolan nel 2005 compie un vero e proprio miracolo.

Nolan e la nuova immagine del Cavaliere Oscuro

È con la sua trilogia che il personaggio della DC torna a brillare come dovrebbe, tanto è vero che l’opera di Nolan è considerata la migliore dopo la duologia di Burton. Curato sotto tutti i punti di vista, il regista britannico racconta non solo l’origin story di Batman ma anche la sua crescita come Cavaliere Oscuro, soffermandosi sull’uomo che si nasconde dietro il mantello. E il successo è arrivato come un fiume in piena, tanto è vero che, ancora oggi, il progetto monumentale portato a termine da Nolan resta il metro di paragone per tutti i Batman che sono succeduti. Quello interpretato da Affleck in Batman V Superman e nella Justice League (non presenti nel canale tema) ha funzionato ma comunque non ha brillato come dovrebbe.

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Poi arriva Robert Pattinson

Nell’ottica di rilanciare il marchio, la DC ha sperimentato nuove strade. Ovvero la creazione di film che fossero ambientati al di fuori di progetti più ampi, ma che fossero costruiti come stand-alone. Sul successo di The Joker è nato il Batman con Robert Pattinson che, al netto delle aspettative, si è confermato un buon prodotto che ha riportato il personaggio in auge con una storia noir, cruda e spessa ambientata nel cuore di Gotham City. Un successo insperato, tanto è vero che, come è avvenuto con Joker, anche il nuovo Batman avrà un sequel che uscirà a breve (si ipotizza nel 2026).

Perché Batman piace ancora così tanto?

Come si può notare, il mito di Batman è (per davvero) immortale. Ha cavalcato gli anni Ottanta e 2000 cambiando più spesso il suo abito, riuscendo (quasi sempre) a proporre l’immagine di un uomo senza poteri che è stato capace di affrontare i suoi demoni senza perdere se stesso. Piace proprio perché è un personaggio umano, come tutti noi, che è diventato un eroe solo perché lui ha scelto questa via. Non ha super potere ma ha avuto la caparbietà di combattere il crimine con le sue sole forze senza mai scendere a compromessi con nessuno.

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