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“Era preoccupata per Harry”. Cosa pensava davvero la Regina di Meghan

Nel suo nuovo libro Gyles Brandreth rivela la presunta, strana reazione di Elisabetta II al matrimonio tra Harry e Meghan

“Era preoccupata per Harry”. Cosa pensava davvero la Regina di Meghan

Per anni i media internazionali si sono chiesti cosa pensasse la regina Elisabetta riguardo al royal wedding tra i duchi di Sussex, se apprezzasse davvero Meghan Markle o avesse avuto qualche intuizione in merito al futuro del principe Harry dopo il matrimonio. Nel suo nuovo libro “Elizabeth. An Intimate Portrait”, Gyles Brandreth racconta quale sarebbe stata la reazione della sovrana dopo aver compreso i sentimenti che univano i Sussex e aver avuto modo di conoscere meglio la duchessa: un retroscena che potrebbe dirci molto sul rapporto tra nonna e nipote e sulla personalità di Elisabetta II.

“Un po’ troppo innamorato”

La regina Elisabetta e il principe Harry hanno sempre avuto un legame profondo e saldo. Secondo quanto narrato nel suo libro da Brandreth, Sua Maestà “era affezionata a Harry. Lo amava” e avrebbe cercato di comprenderne ogni scelta, anche quelle più discutibili. Quando il duca decise di sposare Meghan, la sovrana non avrebbe avuto nulla in contrario, anzi. L’autore di “Elizabeth. An Intimate Portrait”, citato dal Daily Mail, scrive: “La verità è che quando suo nipote le disse che stava per sposare Meghan Markle fu davvero entusiasta alla prospettiva. Meghan le piaceva e lo diceva a molte persone. Ha fatto tutto ci che poteva per far sentire bene accolta la futura nipote acquisita. Era preoccupata della sua futura felicità…”.

Addirittura la sovrana avrebbe acconsentito all’eventualità che la duchessa tornasse a recitare: “Durante il loro primo incontro la Regina disse a Meghan: ‘Puoi continuare a fare l’attrice se vuoi. Dopotutto è il tuo lavoro”. Meghan Markle, invece, avrebbe deciso di dedicarsi al servizio alla Corona, scelta di cui Elisabetta sarebbe stata molto felice. Con il passare del tempo, però, alle orecchie di Sua Maestà sarebbero arrivate le prime critiche rivolte alla duchessa, accusata da diversi membri dello staff di essere “prepotente”.

Elisabetta II “attribuì [il comportamento di Meghan] al nervosismo prematrimoniale”. Tuttavia l’iniziale entusiasmo nei confronti dell’allora futura moglie di Harry avrebbe cominciato a lasciare spazio a qualche dubbio: “L’unica preoccupazione che la Regina si lasciò scappare nei primi giorni del matrimonio dei Sussex fu quella di chiedere a un amico se Harry non fosse, forse, un po’ troppo innamorato”, profondamente coinvolto tanto da non vedere nient’altro che Meghan.

Una Regina comprensiva

Può sembrare che la regina Elisabetta fosse talmente razionale, per non dire fredda, da voler imporre al principe Harry un ridimensionamento dei suoi sentimenti, una riflessione logica su qualcosa, come l’amore, che sfugge al ragionamento. In realtà la spiegazione sarebbe diversa: la sovrana ha sperimentato il potere dell’innamoramento. Non dimentichiamo che ha lottato contro la famiglia per sposare il principe Filippo. Dunque la sua non poteva essere indifferenza di fronte alle emozioni di Harry. Al contrario: proprio perché le conosceva direttamente, forse temeva che potessero far perdere di vista al nipote i suoi doveri. Come è poi, almeno in parte, accaduto. Chissà se Elisabetta ha avuto sentore di ciò che sarebbe accaduto di lì a pochi anni.

Nonostante tutte le incomprensioni con Harry e Meghan, secondo Brandreth Sua Maestà non avrebbe mai smesso di amare e anche giustificare il nipote. Per esempio, a proposito del memoir del duca di Sussex, l’autore dichiara: “Non ci sono prove del fatto che la Regina fosse turbata dalla decisione del nipote di proseguire [la scrittura] del libro. Comprendeva il desiderio di Harry di scrivere il suo libro, non solo per soldi, ma perché lui voleva raccontare la sua storia…”. Del resto la monarca ci era già passata: ricordava bene il clamore suscitato dall’autobiografia dello zio, il duca di Windsor, ex re Edoardo VIII, nel 1951.

Non solo. Brandreth aggiunge: “[La Regina] era ansiosa che Harry trovasse la sua strada in California” e quando il nipote la chiamava da Montecito, a quanto pare lo staff avrebbe avuto l’ordine di passarle “immediatamente” le telefonate. Allo stesso modo, sebbene considerasse l’intervista dei Sussex a Oprah e il documentario di prossima uscita con Netflix "un nonsense televisivo”, la regina Elisabetta non avrebbe mai colpevolizzato Harry, poiché preoccupata “del suo benessere”.

Sebbene Sua Maestà avesse dovuto porre dei limiti ai duchi di Sussex dopo la Megxit (per esempio il divieto di usare il nome “Sussex Royal” come brand), non avrebbe mai provato risentimento nei confronti del nipote e della moglie. Brandreth scrive: “La più grande qualità della Regina, mi disse una volta suo marito, era la tolleranza. ‘È infinitamente tollerante’, disse il duca di Edimburgo ‘e indulgente’”.

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