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Fedez e il bodyguard: chi è Christian Rosiello, ultras del Milan

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Tra i presenti all'aggressione contro il personal trainer Cristiano Iovino, avvenuta davanti a casa sua in via Traiano a Milano, ci sarebbe stato anche Christian Rosiello, bodyguard assunto con regolare contratto da Fedez, che sempre più spesso si vede al fianco del cantante.

Tifoso del Milan, nonché membro di spicco del tifo organizzato della Curva Sud, Rosiello in passato ha disputato degli incontri di boxe a livello dilettantistico. Oggi è istruttore di fitness e kickboxing. Da qualche tempo ha assunto il ruolo di guardia del corpo di fiducia di Fedez, tanto da scortare per questioni di sicurezza talvolta la stessa Chiara Ferragni, come accaduto ad esempio in una circostanza in cui l'influencer si era recata al parco con i figli.

Ha mantenuto il proprio ruolo anche dopo la separazione della coppia, comparendo anzi sempre più di frequente al fianco del cantante, come in occasione dell'udienza al tribunale di Roma nel processo contro il Codacons dello scorso lunedì 6 maggio. Ebbene, secondo quanto emerso dalle indagini relative all'aggressione di Cristiano Iovino, ci sarebbe stato anche lui nel gruppo di persone che si trovavano al The Club con Fedez la sera dei fatti.

Questo ha portato gli inquirenti ad approfondire le caratteristiche del rapporto esistente tra gli ultras del Milan, come ad esempio Christian Rosiello, e il cantante, già indagato per i reati di concorso in rissa, lesioni e percosse. L'ipotesi degli inquirenti, tutta da verificare, è che alcuni membri del tifo organizzato rossonero particolarmente vicini a Fedez ricevano dei compensi per il ruolo di guardie del corpo.

Secondo la versione fornita da Rosiello quella sera si sarebbe trattato di una banale lite tra i due protagonisti della vicenda, mentre gli inquirenti ritengono di poter affermare che il pestaggio possa essere una conseguenza di questo rapporto di collaborazione tra le parti. Le indagini stanno proseguendo in questa direzione, e la procura della Repubblica di Milano sta raccogliendo prove e testimonianze per poter dare conferma all'ipotesi di reato.

Frattanto la Curva Sud ha tenuto a difendersi con un comunicato diffuso via social. "Ormai da giorni assistiamo a un tam-tam mediatico relativo alle vicende private del cantante Fedez", si legge sulla pagina Instagram banditi.curvasudmilano, "Trattandosi di un personaggio molto popolare la cosa può non stupire, ma ciò che invece profondamente ci indigna è la diffusione di notizie totalmente non veritiere, le quali accostano il nome della Curva Sud al cospetto appunto del signor Federico Lucia". Gli ultras prendono le distanze dalla vicenda dell'aggressione, ribadendo il suo ruolo di supporto al Milan e negando l'esistenza di ogni genere di legame con Fedez"né riguardo vicende professionali né tantomeno riguardo vicende private".

I supporters rossoneri difendono poi lo stesso Rosiello dalle accuse, anche se nel comunicato il suo nome non viene mai fatto in modo esplicito.

"Troviamo davvero vili e meschini tutti coloro che vogliono screditare con notizie false l'operato di qualcuno", prosegue il post, "infangandone a tutti i costi il nome, nonostante si tratti di una persona totalmente incensurata, assunta con un regolare contratto di lavoro e nonostante abbia operato per anni nel settore con un regolare patentino rilasciato dalla Prefettura di Stato, necessario per svolgere la propria mansione".

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