Nei corridoi degli uffici Netflix di Hollywood, più che nuove sceneggiature o serie in arrivo, circolerebbero barattoli di marmellata. Secondo quanto riportato da Page Six, una parte consistente dei prodotti firmati da Meghan Markle per il brand lifestyle As Ever sarebbe rimasta invenduta, al punto da venir regalati ai dipendenti della piattaforma di streaming.
I magazzini pieni
Fonti vicine a Netflix raccontano di due intere stanze di stoccaggio occupate da prodotti As Ever negli edifici Icon Tower ed Epic, nel campus hollywoodiano del colosso dello streaming. Non solo marmellate, ma anche candele, vini e decorazioni floreali. “C’è così tanto materiale che lo stanno semplicemente regalando”, avrebbe confidato la fonte al giornale. Un secondo insider conferma la presenza di un consistente surplus, parlando apertamente di overstock.
La versione alternativa
Non tutti, però, concordano con questa ricostruzione. Altre fonti sostengono che l’invenduto sarebbe stato trasferito da tempo in un magazzino esterno, e che quanto resta negli uffici Netflix venga utilizzato esclusivamente per omaggi, campioni e attività promozionali. Interpellati sulla questione, i rappresentanti di Meghan Markle non hanno rilasciato commenti ufficiali.
Il progetto e l’accordo con Netflix
Meghan Markle aveva lanciato As Ever in collaborazione con Netflix, un’operazione che comprendeva anche due stagioni del suo show “With Love” oltre ad uno speciale natalizio. Un progetto ambizioso, pensato per unire contenuti e prodotti fisici sotto un unico marchio. Negli ultimi mesi, tuttavia, si sono moltiplicate le voci su un possibile rallentamento delle vendite, voci che l’entourage della duchessa ha sempre respinto.
La colpa data al “bug”
A far esplodere il caso è stato un errore tecnico sul sito di As Ever, scoperto da alcuni utenti Reddit. Un glitch avrebbe permesso di visualizzare i numeri precisi delle scorte disponibili per ciascun prodotto della collezione “small batch”, marmellate, miele, candele, tè e vini.
Secondo le schermate circolate online, sarebbero risultati disponibili oltre 137 mila box della marmellata simbolo del brand, insieme a centinaia di migliaia di altri articoli. Dati che hanno immediatamente alimentato il sospetto di vendite molto inferiori alle aspettative e ai numeri dichiarati..
Anche il vino sotto la lente
Lo stesso meccanismo avrebbe rivelato numeri elevati anche per la linea vini, decine di migliaia di bottiglie invendute, tra Brut, Sauvignon Blanc e Rosé. In totale, gli utenti parlavano di oltre mezzo milione di prodotti ancora a magazzino.
Dopo la diffusione virale delle immagini, il sito è stato rapidamente aggiornato, eliminando la possibilità di visualizzare le scorte e introducendo limiti di acquisto, massimo 50 confezioni di marmellata o 20 bottiglie di vino per cliente.
La replica indiretta: “Le vendite volano”
Secondo fonti citate dal Sun, quei numeri non sarebbero affatto indice di crisi. Al contrario, deriverebbero da un ordine iniziale di un milione di barattoli, effettuato per sostenere la domanda. “Il business non solo è solido, ma sta letteralmente volando”, ha assicurato una responsabile del progetto.
Meghan: “Siamo passati da migliaia a milioni”
A confermare l’espansione del brand è stata la stessa Meghan Markle in un’intervista a Bloomberg. La duchessa ha raccontato di aver moltiplicato per dieci la produzione dopo il primo sold out. “Pensavamo che il secondo lancio stagionale sarebbe durato settimane”, ha spiegato. “È tutto finito in poche ore. A quel punto le cose sono cambiate, da poche migliaia di pezzi a un ordine da un milione”.
L’espansione internazionale
Secondo Meghan, l’aumento delle scorte rientra in una strategia più ampia, legata al lancio di As Ever in altri Paesi. Una crescita programmata che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe trasformare il brand in un progetto globale.
Resta però il contrasto tra le versioni, da una parte magazzini pieni e prodotti
regalati, dall’altra una strategia di espansione e vendite dichiarate come record. Un equilibrio sottile, che continua ad alimentare curiosità e polemiche attorno all’ennesima avventura imprenditoriale della duchessa di Sussex.