Fascino senza tempo, versatilità, intelligenza. Sono alcuni degli aggettivi che descrivono ciò che Catherine Spaak è stata per il pubblico italiano: una donna capace di ottenere successo in più campi senza perdere mai l'eleganza. Nata a Parigi da una famiglia franco-belga, Catherine Spaak si è sempre sentita "italiana" e lo confessò lei stessa in un'intervista rilasciata al nostro giornale nel 2007. L'esordio al cinema a soli 14 anni nel film "Le Trou" del 1960 segnò il suo ingresso nel mondo dorato dello spettacolo, ma non apprezzò mai gli appellativi di "lolita" e "ninfetta" del cinema: "Ero semplicemente una ragazzina, spuntata nel periodo delle maggiorate". Alla celebrità ottenuta negli anni '60 e '70 al cinema con film come "Il sorpasso", "La parmigiana" e "Adulterio all'italiana", Spaak aggiunse il successo come cantante (celebre interprete di brani come "Mi fai paura", "Toi et moi" e " L'esercito del surf") e come conduttrice televisiva negli anni '80 e '90 grazie a format come "Harem" e "Forum". Ed è proprio per questa sua capacità di spaziare dal cinema alla tv passando per la discografia che venne apprezzata dai colleghi e soprattutto dal pubblico.
Johnny Dorelli e i tanti amori
Popolarità e successo hanno portato Catherine Spaak a essere sempre sotto i riflettori anche per la sua vivace vita sentimentale. Sul set del film "La voglia matta", a soli 17 anni, incontrò il collega Fabrizio Capucci e se ne innamorò perdutamente sposandolo un anno dopo. Dalla loro relazione nacque la prima figlia di Spaak, Sabrina, ma le nozze durarono poco e nel 1970 l'attrice voltò pagina tra le braccia di Johnny Dorelli, con il quale aveva lavorato all'album "Promesse... Promesse". Dopo le nozze celebrate nel 1972 e la nascita del figlio Gabriele, Catherine Spaak e Dorelli si separarono nel 1979. "Avevo problemi di salute, anoressia, andai in analisi, non riuscivo a lavorare. Ero sposata con Johnny Dorelli che non aveva piacere che lavorassi. Diceva: "Ce n'è già uno e basta'", raccontò al Corriere nel 2002. Dopo Dorelli, Spaak ritrovò l'amore dell'architetto Daniel Ray, al quale fu legata fino al 2010, e nell'ultima parte della sua vita sposò Vladimiro Tuselli, dal quale si separò due anni prima di morire.
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La morbosità dei paparazzi
Catherine Spaak non ha mai nascosto di avere sofferto la fama e la popolarità avuta all'inizio della sua carriera. Sulle pagine del Corriere, nel 2002, raccontò gli anni difficili vissuti scappando dai paparazzi ma anche dai pregiudizi. Erano gli '60 e lei vive il suo amore con l'attore Capucci alla luce del sole ma sotto l'occhio morboso di stampa e fotografi: "Nessuno si può rendere conto di che cosa significhi trovarsi i fotografi nelle stanze d’albergo, nelle cliniche. Un fotografo, travestito da infermiere, mi scattò una foto mentre il ginecologo mi stava visitando e quindi può anche immaginare la mia posizione". Quando l'amore con Capucci finì, l'attrice dovette affrontare la difficile separazione dalla figlia: "Avevo 17 anni. Osai fuggire con mia figlia quando il tribunale decise di togliermela. Finii in manette. La motivazione? Essendo la signora Spaak attrice, e quindi di dubbia moralità, per il bene della bambina me la tolsero".
La malattia e la morte
Gli ultimi anni della sua vita sono stati segnati dalla sofferenza e dalla malattia. Nel 2020 Catherine Spaak fu colpita da un'emorragia cerebrale che le provocò conseguenze pesanti per la sua salute, soggetta ad attacchi epilettici. A Storie Italiane, mesi dopo il malore, l'attrice e conduttrice confessò: "Un’emorragia non fa piacere a nessuno, ma oggi qui con il sorriso, con la capacità di ragionare e di parlare, ma anche di ribellarmi. Non ho perso la mia grinta e il mio coraggio. Dico a tutti che si va avanti". L'emorragia le aveva però compromesso parte della vista e dei movimenti che peggiorarono progressivamente fino al 17 aprile 2022, quando Spaak fu colpita da un'ischemia che le fu fatale.










