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La rivolta delle Letterine, da Cristina Cellai a Ludmilla Radchenko: "Gerry come un padre"

Le accuse mosse da Corona contro Gerry Scotti hanno scatenato la dura reazione di molte Letterine, che si sono schierate in difesa del conduttore

La rivolta delle Letterine, da Cristina Cellai a Ludmilla Radchenko: "Gerry come un padre"
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Dopo le illazioni mosse da Fabrizio Corona contro Gerry Scotti, accusato di avere avuto rapporti sessuali con tutte le Letterine del suo vecchio programma "Passaparola" - andato in onda nei primi anni 2000 - è arrivata la dura reazione di alcune ex vallette di Scotti. Tirate in causa dall'ex re dei paparazzi - che avrebbe provato a contattare per farle parlare nel suo format Falsissimo - molte delle ex Letterine hanno rilasciato dichiarazioni in merito alla vicenda, difendendo Scotti e smentendo le dichiarazioni diffamanti di Corona sul conduttore de "La ruota della fortuna". Tra le Letterine più famose, che hanno fatto la storia del programma, c'è Ludmilla Radchenko, che è stata tra le prime a parlare in difesa di Scotti.

Ludmilla Radchenko

L'artista russa da anni, ormai, è uscita dal mondo dello spettacolo per dedicarsi all'arte e alla pittura, ma dal 2002 al 2003 è stata una delle Letterine di Gerry Scotti. Proprio lei, tirata in ballo dai fan, ha deciso di parlare per prima in difesa del conduttore. "Mi sento di dover difendere la mia reputazione. Per ciò che riguarda le mie colleghe e soprattutto Gerry Scotti posso confermare che non ho né visto né vissuto nulla di ciò che accusa Fabrizio Corona", ha detto Ludmilla Radchenko in un video pubblicato sulla sua pagina Instagram. "Vi posso confermare che la situazione e l'atmosfera vissuta durante la mia esperienza di Passaparola era pulita. Gerry per me ha sempre rappresentato quell'immagine sana, da grandissimo professionista e Uomo super rispettoso e rispettato nell'ambiente. Era il nostro Mito e così rimane per me", ha proseguito, punzecchiando poi Corona: "Curioso, che Corona si scagli contro il sistema malato, di cui lui stesso ne ha fatto parte, ma questo non significa che bisogna portare tutti allo stesso piano. Il destino mi ha portato fuori da questo mondo e il tempo mi ha dato ragione. Posso parlare liberamente attraverso la mia arte, perché non ho mai cercato le scorciatoie né allora né nel futuro".

Cristina Cellai

Cristina Cellai è stata Letterina dal 2000 al 2001. La valletta toscana approdò nel programma "Passaparola" dopo essere arrivata seconda a Miss Italia e di Gerry ha un bellissimo ricordo. "Io ho avuto modo di conoscerlo da vicino. Persona con una lato umano strepitoso e professionista eccellente. Gerry per me è stato un padre veramente, perché ero molto piccola ed era la prima esperienza, dopo Miss Italia, lontano da casa", ha raccontato al Corriere Cristina Cellai. L'ex Letterina ha difeso il conduttore, smentendo la ricostruzione fatta da Corona: "Era molto simpatico ma non si è mai permesso di alzare le mani o avere atteggiamenti che potessero far pensare a qualcosa di diverso. Mi ha insegnato tanto e in questo, anche se con stili differenti, lo accomuno a Fabrizio Frizzi. Persone davvero eccezionali". Sulle accuse a Scotti Cellai è chiara e sicura: "Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe. Non c'è stato alcun tipo di avances nei miei confronti, né con nessun'altra".

Sara Tommasi

Sara Tommasi non è stata mai una Letterina ma ha lavorato, nei primi anni 2000, al fianco di Gerry Scotti a "Paperissima". Di lui la showgirl ha un ricordo positivo e totalmente diverso da quanto raccontato dall'ex re dei paparazzi. Sulle pagine di Leggo Sara ha raccontato: "Gerry Scotti è sempre stato molto distaccato, ma in senso positivo: cordiale, educato, mai invadente. Faceva battute, sì, ma sempre con grande garbo. Non si è mai azzardato a provarci con nessuna, almeno per quanto riguarda la mia esperienza".

Per il conduttore Tommasi ha avuto solo parole di stima: "È stato veramente un signore. Gentile, umano, preparatissimo. Se non ricordavo una battuta me la suggeriva lui. Una professionalità rara. Ha fatto la storia della televisione, non si può screditare una persona così con delle fake news".

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