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Signorini dice addio ai lettori di Chi

A trent'anni di distanza, Alfonso Signorini lascia il settimanale di cui è stato direttore dal 2006 al 2023, da quando ne era diventato direttore editoriale

Signorini dice addio ai lettori di Chi
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Quando negli anni Novanta decise di lasciare l'insegnamento di latino e greco per diventare giornalista, non immaginava che avrebbe assistito "alla nascita e al successo di Chi, un giornale che avrebbe raccontato l'Italia agli italiani con passione e autorevolezza". E men che meno "che quel giornale avrebbe accompagnato buona parte della mia vita". A trent'anni di distanza, Alfonso Signorini lascia il settimanale di cui è stato direttore dal 2006 al 2023, da quando ne era diventato direttore editoriale. Una scelta condivisa col Gruppo Mondadori e iniziata a maturare proprio nel 2023, perché "tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto non era più prioritario". E che - sottolinea il giornalista esperto di gossip - non ha nulla a che vedere con il caso Corona e la denuncia per violenza sessuale ed estorsione nei suoi confronti di Antonio Medugno, ex Gf Vip edizione 2021-2022. "Squallore", secondo Signorini, che "non ha minimamente influenzato la mia decisione". Nel lungo editoriale che uscirà sul numero di Chi in edicola mercoledì 4 marzo, e che l'ANSA ha potuto leggere in anteprima, Signorini spiega ai lettori le ragioni del suo addio. "La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità - scrive -. Tre anni fa ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d'animo in azienda", perché "sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita". Di qui la decisione di lasciare la direzione di Chi al suo storico braccio destro, Massimo Borgnis, per mantenere soltanto la direzione editoriale, "ma nel corso di questi ultimi tre anni la voce che sentivo dentro di me non ha mai smesso di parlarmi".

Per questo motivo, "lo scorso ottobre ho concordato con l'azienda che avrei lasciato anche la direzione editoriale". Sulla decisione il giornalista assicura che non hanno inciso le accuse di Fabrizio Corona - che ha denunciato per revenge porn - sull'esistenza di un presunto 'sistema Signorinì, a detta dell'ex re dei paparazzi un meccanismo opaco di favori sessuali richiesti ad alcuni partecipanti del Grande Fratello o a chi aspirava ad entrare nella ormai famosa "casa". "Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare - si limita a dire al riguardo nell'editoriale - ma c'è anche uno squallido sottoscala fatto da chi vive ai margini e si nutre di menzogne e cattiverie. Uno sottoscala - insiste - fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso". "Avrò modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo", conclude Signorini, che alla fine dello scorso anno ha sospeso ogni impegno professionale col gruppo Mediaset, rivolgendosi direttamente ai suoi lettori.

"Il mio rapporto con voi si è sempre basato sulla chiarezza e l'onestà", sostiene il giornalista, che nel lungo editoriale ringrazia Marina Berlusconi - "un'amica fraterna prima di essere il mio editore" -, i vertici del Gruppo Mondadori, i direttori, i colleghi e la sua redazione. "Difendere la mia professionalità e la mia persona è importante, ma non è questo il momento giusto - conclude -. Ora è il momento di cominciare una nuova vita".

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