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"Mi davano schiaffi sul sedere". La confessione di George Clooney

L'attore americano ha raccontato di essersi sentito un "uomo oggetto" agli esordi della sua carriera

"Mi davano schiaffi sul sedere". La confessione di George Clooney

Le dichiarazioni fatte da George Clooney in una recente intervista al Washington Post hanno lasciato tutti a bocca aperta. Il divo di Hollywood è uno degli attori più ricercati e apprezzati del cinema e ha all'attivo decine di pellicole, alcune delle quali realizzate come regista. Ma anche per lui la gavetta non è stata facile e allora ecco arrivare la confessione che non ti aspetti: "Onestamente, sono stato oggettivato".

Facendo eco alle denunce fatte da altre colleghe sulla scia del #metoo, George Clooney ha rivelato di essersi sentito un uomo oggetto agli esordi della sua carriera da attore e al Washington Post ha raccontato un episodio specifico, nel quale si sarebbe sentito apprezzato solo come sex symbol e non come interprete. Tra il 1988 e il 1991 George Clooney ha interpretato in undici episodi Booker Brooks nella sitcom della Abc "Roseanne - Pappa e ciccia". Si trattava delle prime esperienze sul set di un giovanissimo Clooney e proprio davanti alle telecamere si consumò il fatto.

"Ricordo di aver fatto scene in Roseanne dove lasciavo cadere un blocco per appunti e mi chinavo, e mi davano tutti uno schiaffo sul culo", ha raccontato l'attore, puntando l'attenzione sulla sessualizzazione degli individui in alcuni contesti soprattutto quelli televisivi e cinematografici. Secondo Clooney il suo aspetto fisico, almeno agli esordi della carriera, ha avuto un ruolo fondamentale nelle scritturazioni che gli venivano proposte. Una etichetta, quella di sex symbol, che il divo si sarebbe scrollata di dosso solo dopo diversi anni.

"Credo di essere stato preso sul serio da "Good Night, and Good Luck", ha precisato Clooney, che di quel film fu regista, che ha proseguito: "Dovevo farmi considerare per qualcosa in più e in quest’ottica quel film lo ha fatto per me, in ogni senso". Solo pochi mesi fa anche Scarlett Johansson aveva ammesso di essersi sentita costretta in ruoli ipersessuali per molti anni a causa della sua fisicità e di essersi sentita apprezzata come attrice per le sue doti e non per il suo aspetto solo negli ultimi tempi.

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