Più matrimoni E le imprese lombarde vanno a nozze

Sempre più fiori d’arancio. Anche se va tanto d moda convivere, anche se tanti (a parole) dicono che le nozze sono una tradizione troppo retrò, ci si continua a sposare. Quello dei matrimoni è infatti, secondo i dati della Camera di Commercio di Milano, uno dei settori della nostra economia in crescita e si porta a rimorchio anche tutto il business delle imprese che ruotano attorno al fatidico giorno deil «sì». E soprattutto i lombardi, ne traggono un ragionevole profitto.
Crescono in generale le attività che si occupano di soddisfare appunto, i desideri dei novelli sposi italiani, con 157.162 imprese: +2% rispetto al primo trimestre 2010. I settori che aumentano di più sono i ristoranti (106.272 attività nel 2010 e 109.457 nel 2011) e i tour operator (da 12.185 nel 2010 a 12.329 attività nel 2011). La regione in cui si concentra il maggior numero di imprese è la Lombardia, che rappresenta il 13,9% del totale italiano mentre quella che cresce di più rispetto al 2010 è la Valle d’Aosta (+4,7%). Prime province per numero di attività legate anche ai matrimoni sono invece: Roma con oltre 13 mila (8,3% del totale), Napoli con 7.676 (4,9%) e Milano con 7.265 (4,6%) che aumenta in un anno del 4,1%. Ma a livello nazionale è Monza e Brianza a registrare la crescita maggiore con un +10,2% rispetto allo scorso anno.

In calo invece le agenzie matrimoniali o d’incontro: se nel primo trimestre 2010 erano 404, oggi le attività in Italia sono diventate 385. In controtendenza invece questo settore in Lombardia dove il numero delle imprese nel 2011 sale a 56 rispetto alle 52 presenti nel 2010.

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