La più povera in Comune? L' altra Moratti

Le dichiarazioni dei consiglieri comunali: Montalbetti è il «Paperone»
con 324mila euro. Il sindaco ne dichiara 124mila. La cognata solo 17

Bando ai luoghi comuni. Il cognome non sempre conta o meglio a volte può essere fuorviante. Come si dice l’abito non fa il monaco e a confermare la saggezza popolare questa volta è la dichiarazione dei redditi dei consiglieri comunali, o meglio il bollettino per la pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive e direttive (legge 441 del 5 luglio 1982) relativa alla dichiarazione Irpef 2008, consultabile sul sito del Comune. Per trovare il nome del sindaco infatti, bisogna scendere nella lista al decimo posto, ben sotto i semplici consiglieri, mentre per arrivare all’«altra» Moratti, Milly, moglie di Massimo, occorre scorrere tutti nomi fino al 61°: Emilia Bossi Moratti è la più «povera» dei consiglieri milanesi.
All’appello mancano i redditi di assessori e presidenti delle partecipate, che non essendo cariche elettive non rientrano nei casi previsti dalla legge. «È urgente ora cambiare una norma ferma a 28 anni fa – l’appello del presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri – estendendo l’obbligo della pubblicità agli assessori, agli amministratori delle società partecipate e controllate, a tutti i comuni perché serve visibilità anche dei dati di quelli sotto i 100mila abitanti».
Sfogliando il libro «dei conti» si scopre che a triplo cognome non corrisponde altrettanto patrimonio: il sindaco, dicevamo, nel 2008 ha dichiarato 124.480 euro, un terzo del consigliere Carlo Montalbetti (Milano civica) che vanta un patrimonio da 324.279 euro. Merito di un nutrito pacchetto di azioni. Ovviamente il primo della lista, secondo il bollettino, è Silvio Berlusconi con 23 milioni 57.981 euro, che si è però dimesso dalla carica il 21 maggio 2008.
Secondo nella classifica dei più ricchi, Giovanni Bozzetti, assessore alla Moda nella giunta Albertini, ora presidente di Infrastrutture lombarde spa, vanta un reddito di 193.975 euro. Non è da meno Giancarlo Pagliarini (gruppo Misto), ministro del Bilancio nel primo governo Berlusconi, con 1674048 euro. Nel suo portafoglio immobili a Milano, Val d’Aosta, Brescia, Zoagli e un notevole pacchetto di azioni. Seguono Alberto Garocchio (PdL), che siede nei consigli di amministrazione di PIM e della fondazione Besta, con 152.805, Guido Manca, assessore alla Sicurezza nella giunta Albertini, nel 2008 presidente di Metroweb spa e azionista di Pirelli, Aem, Mediolanum, Parmalat, Italcementi. Azionista di tutto rispetto anche Francesco Triscari (PdL), medico, Primario di malattie dell’apparato respiratorio all’Ospedale di Desio, sesto in classifica e nella rosa dei 18 consiglieri su 61 totali con un reddito superiore ai 100mila euro, con 147.095 euro. Ancora Natale Comotti (Pd) direttore tecnico del Consorzio Regionale delle Cooperative di Abitazione CORCAb Lombardia, nel direttivo dell’Associazione nazionale e regionale delle Cooperative di Abitanti Legacoop, ha guadagnato nel 2008 132.711 euro, seguito da Ettore Martinelli, avvocato (132.460 euro) e Michele Mardegan, avvocato (126.011). Per scendere sotto la soglia dei 100mila euro l’anno bisogna arrivare al 19° della lista ovvero il presidente del consiglio Palmeri che ha dichiarato 96.001 euro. L’altra signora Moratti? Milly Bossi Moratti (Milano civica) cognata del sindaco e moglie di Massimo, è l’ultima della lista con appena 16.922 euro di reddito. Guadagna più di lei (28.980 euro) addirittura Pierfrancesco Maran, 30 anni, che possiede solo una Renault Modus del 2005.
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