Piccolo Eliseo L’ultimo Pulcinella? Ricomincia da Parigi

Piccolo Eliseo  L’ultimo Pulcinella? Ricomincia da Parigi

È da sempre un suscitatore di eventi tesi a ribadire quella vocazione girovaga dell’arte e del teatro. E anche in un’atmosfera culturale confusa, difficile e buia come quella odierna, Maurizio Scaparro rilancia le carte vincenti della sua lunga ed eclettica attività (attualmente è direttore della Biennale Teatro di Venezia), investendo in un progetto che si pone a metà strada tra scena e grande schermo, «Cinema è Teatro» il titolo, all’interno del quale il suo film, L’ultimo Pulcinella (ispirato allo storico spettacolo dell’87 ), verrà proiettato in prestigiose sale della Penisola quali, tra le altre, il Piccolo Eliseo (da questa sera) . «L’obiettivo - spiega Scaparro - è quello di annodare nuove alleanze tra cinema e teatro. Con l'augurio, ovviamente, di portare più pubblico a entrambe». Tanto più che la pellicola, pur se significativamente imparentata con il lavoro teatrale da cui trae ispirazione, è un prodotto del tutto a sé: il soggetto è stata scritto dallo stesso Scaparro insieme con Rafael Azcona e Diego De Silva (mentre lo spettacolo nasceva da una sceneggiatura di Rosselini), e immagina l’epopea di un Pulcinella contemporaneo che, attraverso il figlio, scende a patti con la società multiculturale di oggi, con la periferia degradata di Parigi, lasciandone emergere l’estrema voglia di bellezza, libertà, confronto e creatività che, malgrado tutto, ancora muove lo spirito di chi crede nel teatro. «Siamo partiti col chiederci cosa sia successo a Pulcinella nei tanti anni che ci separano dallo spettacolo. Qual è la spinta che lo fa proseguire nel suo lavoro? Cosa può rappresentare oggi?» Sullo schermo sono Massimo Ranieri (già indimenticabile protagonista del Pulcinella teatrale), Adriana Asti e Jean Sorel a restituirci questa iniezione di ottimismo (musiche di Mauro Pagani) (vincitore del Premio Globo d'Oro). «Continuo a essere ottimista - conclude Scaparro -. Dobbiamo continuare a parlare di ciò che ci succede intorno, senza perdere mai di vista la Poesia». Non per niente il suo prossimo allestimento, Polvere di Bagdad (dal 16 novembre all'Eliseo), porta in scena un cantastorie errante per le strade della capitale irachena che si ostina, tra le macerie e le rovine post-belliche, a raccontare la magia de Le mille e una notte».