Il piromane delle 5 Terre arriva da Piacenza

C’è un volto ed un’ipotesi di provenienza per il piromane che negli scorsi giorni ha devastato la provincia spezzina appiccando incendi devastanti che hanno mandato in fumo oltre mille ettari di bosco, compresi quelli della pregiata area parco delle Cinque Terre, e con il territorio di Carrodano reso simile ad uno scenario lunare.
Sui sessant’anni, un accento tipico del nord Italia, non molto alto, un po’ tozzo e con pochi capelli. È questa la descrizione sommaria del sospetto piromane che potrebbe essere protagonista di questi roghi. Un incendiario seriale per la precisione di cui si sta comprendendo anche il modus operandi. Molti gli indizi che gravano su questa persona che dovrebbe provenire da Piacenza. A lui si è arrivati grazie alla testimonianza di un gruppo di persone che lo hanno incontrato in modo casuale in città, alla Spezia. L’uomo sentendo che gli sconosciuti commentavano gli incendi in corso, si è intromesso nel discorso. Prima ha dimostrato di conoscere bene le zone dell’emergenza. Poi ha parlato con cognizione di causa dei roghi sino a quando si è lasciato andare a commenti pesanti. Esaltando il fuoco e la bellezza delle fiamme. Ne ha parlato come di uno spettacolo. I testimoni che lo hanno segnalato agli investigatori hanno riferito del suo particolare accento, piacentino appunto, e poi sul luogo di un incendio, in uno degli inneschi usati dal piromane, è stata trovata una traccia importante: un foglio di giornale di Piacenza.
Vi sono anche altri indizi. Uno riguarda una multa che il sospetto piromane avrebbe preso. Parlando con gli sconosciuti che poi lo hanno denunciato, ha evidenziato di aver preso due multe tra la zona di Lerici e Ameglia, segnate da un devastante incendio. Le multe sono inserite in banche dati computerizzate e se si trovasse una sanzione elevata ad uno stesso veicolo sia ad Ameglia che a Lerici o alle Cinque Terre ci sarebbe una prova. Per ora è stato fatto un identikit, ma le indagini delle stazioni dei carabinieri coinvolte nelle aree segnate dagli incendi e della Forestale proseguono serrate.
Per un uomo fortemente sospettato di essere un piromane, due ragazzini tredicenni hanno confessato, in lacrime, di essere i responsabili dell’incendio divampato domenica sera nello stabilimento balneare Den Haag sul lungomare Diaz a Ceriale in provincia di Savona. I due minori, entrambi della cittadina rivierasca, sono stati identificati dai carabinieri della locale stazione e segnalati alla procura del Tribunale per i Minori per danneggiamento a seguito di incendio.