Parte ufficialmente il prossimo week end la "stagione estiva" delle piscine scoperte ma anche quest'anno i milanesi dovranno fare i conti con temperature tropicali e pochissimi centri balneari aperti. Al netto delle piscine coperte con piccolo solarium annesso, saranno solo tre i centri balneari pubblici attivi, la Romano in Città Studi, la Sant'Abbondio a due passi da via dei Missaglia e la Cardellino in zona Inganni. Il Centro Balneare Romano lancia la sua stagione estiva con un'inaugurazione straordinaria domani (l'apertura continuativa al pubblico prenderà il via sabato), mentre le vasche scoperte di Cardellino e Sant'Abbondio apriranno domenica.
Gli altri 5 sono ancora chiusi per ristrutturazione (Argelati, Lido, Saini, Suzzani e Scarioni). Per quanto riguarda l'Argelati il Comune nel 2025 ha stanziato 28 milioni di euro per il risanamento conservativo dell'impianto, la copertura delle vasche e la riqualificazione degli spazi esterni: l'obiettivo è avere il vincitore del concorso internazionale di progettazione per inizio 2027. Chiuso anche il Saini dal 2023 per una mega ristrutturazione: sarà l'Università Statale a gestirlo.
Bisognerà aspettare ancora un anno circa per poter tornare al Lido, il centro sportivo di piazzale Lotto, chiuso dal 2019: il concessionario GoFit aprirà con un nuovo look all'inizio del 2027. Qui il focus sarà un "lago urbano" per kayak e canoa mentre la vasca per il nuoto si ridurrà a 750 metri quadri.
Sono 12mila le persone che hanno firmato l'appello di Milano Balneare per chiedere la riaperture delle piscine Argelati e Scarioni a tariffe comunali. Oltre 200 persone con maschere, boccagli, pinne e salvagente, giovedì sera hanno fatto un flash mob davanti alla piscina Scarioni di via Valfurva 9, a Niguarda, per chiedere al Comune di riaprire il centro balneare a tariffe accessibili. La manifestazione è stata organizzata dall'associazione "Sai che puoi?", che lo scorso anno aveva promosso un'iniziativa analoga. "Questa piscina è un luogo amato dal quartiere - spiega Francesca Boni di Sai che puoi? - tutti hanno un ricordo speciale alla Scarioni perchè nei decenni migliaia di persone hanno trascorso qui le loro estati. Tutto questo rischia di essere cancellato per dare spazio ad un luogo esclusivo: il Comune sta decidendo di farlo diventare un centro sportivo privato, il cui biglietto d'ingresso sarebbe inaccessibile per chi non può permettersi di fare i fine settimana fuori città quando fa troppo caldo - denuncia-. Ogni anno a Milano le temperature sono sempre più alte, come possiamo constatare in questi giorni di fine maggio. È una questione di salute pubblica". Il vicepresidente della commissione Sport Tommaso Gorini pochi giorni fa assicurava che sono in corso interlocuzioni tra l'amministrazione e l'operatore GoFit che dovrebbero portare a un progetto e all'inzio dei lavori entri fine anno. L'auspicio del Comune è che le tariffe non siano troppo distanti da quelle di Milano Sport.
A questi centir balneari si devono aggiungere una decina di piscine coperte che saranno attive a "mezzo servizio" ovvero aperte a rotazione tra luglio e agosto, costringendo in alcuni casi i cittadini ad attraversare la città per poter fare due bracciate. Saranno aperte le vasche di Arioli Venegoni, Bacone, Cozzi (in attesa del progetto di riqualificazione dell'operatore privato), Carella Cantù, Mincio, Parri Mengoni, Suzzani, Solari, Iseo, Murat.
A queste si aggiungerà a brevissimo l'impianto di via Fatebenesorelle, prima piscina pubblica del Municipio 1. Un palazzetto con vasca coperta di 12 metri per 25, più una vasca per i bamabini, spogliatoi, palestra e area ristoro.