Cronache

«La politica è degenerata a tal punto che ora la fanno meglio i giornalisti»

«La politica è degenerata a tal punto che ora la fanno meglio i giornalisti»

Caro Lussana, mi permetto di esternare una mia riflessione su un aspetto che proviene dal mio cercare di leggere attentamente il Tuo stimatissimo Giornale, la linea politica da esso seguita ed il comportamento del centro destra locale.
È ovvio che si gioca in casa Pdl e moderatamente, ed è giusto che sia così ed io vi sono pienamente d'accordo in quanto amante del centro destra fino all'esaurimento. Come sono d'accordo sul fatto di cercare di ascoltare tutte le campane e di non fossilizzarsi su una sola parte e di essere il più obbiettivi possibile. Mi sembra che dialogare anche con gli avversari sia utile, importante, fruttuoso, è tutta esperienza potere venire a conoscenza delle cose in modo più obbiettivo e senza pregiudizi.
Vorrei fare un esempio di come si svolgevano i rapporti tra centro sinistra e centro destra anni fa nella circoscrizione di Centro est. I rapporti erano molto buoni tra le parti, si trattava di persone ragionevoli, che lavoravano con esperienza e pronte al dialogo anche con l'avversario. Era un arricchimento poter sperimentare un tale tipo di lavoro. Purtroppo, da ciò che so a riguardo, ora le cose sono un po’ diverse. Oltre che esserci meno esperienza, i consiglieri in questione non sono che io sappia molto propensi all'ascolto dell'altro, soprattutto dalla nostra parte. C'è da dire che secondo me la sinistra sta diventando sempre più agguerrita, a discapito del centro destra... Non so quali siano le caratteristiche degli altri municipi, ma penso che la tendenza sia la stessa.
Credo di poter affermare che lezioni di politica le date più voi giornalisti che i nostri politici locali che, vuoi per interessi personali, vuoi per salvaguardare il proprio tornaconto in periodo elettorale, non mi sembra siano particolarmente calzanti, stando sulle proprie posizioni senza né cercare da imparare dagli avversari - e almeno nella forma ce ne sarebbe da imparare - né cercare di convincere i propri elettori, molti dei quali non fanno altro che attendere dritte per poter agire in favore del proprio partito di appartenenza.
Se poi non vinciamo mettiamoci la mano sulla coscienza e non lamentiamoci più di un tot.
Permettetemi di concludere con «Menomale che Biasotti c'è...» Di questo bisogna dargliene atto.

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