In occasione della cerimonia, Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, ha dichiarato che l’alleanza «conferisce nuovo slancio alle relazioni con i Paesi dell’area del Golfo. Grazie all’accordo con Alghanim, Sace e Simest, poniamo le basi per una presenza strutturale nella regione. L’accordo, in particolare, rappresenta un nuovo modello proattivo dove è l’Associazione a coinvolgere le imprese in opportunità progettuali di business e diverrà pilota del nostro approccio all’internazionalizzazione: intendiamo, infatti, riprodurlo anche in altre aree del mondo per garantire al nostro territorio, che rappresenta il 13% del Pil nazionale, un accesso privilegiato ai mercati globali». Soddisfazione anche da parte dell’azienda Fouad Alghanim & Sons Group: «Attraverso questo accordo strategico, stiamo stabilendo una piattaforma concreta per tradurre le storiche relazioni bilaterali tra l’Italia e i paesi del Golfo in opportunità strutturate di investimento e sviluppo industriale. Per il Gruppo Fouad Alghanim & Sons, questa partnership riflette il nostro impegno a fungere da ancora regionale a lungo termine per i partner internazionali, facilitando l'accesso al mercato, l’avvio di progetti e l'esecuzione locale in settori prioritari quali l'energia, le infrastrutture, la produzione industriale e i servizi avanzati».
Per Vittorio de Pedys, presidente di Simest, l’organizzazione «aderisce con convinzione a questo accordo quadro che rafforza il modello di collaborazione del Sistema-Paese a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’intesa rappresenta un’opportunità concreta per accompagnare le Pmi e le filiere produttive del territorio nell’accesso a progetti strategici nell’area del Golfo, un mercato ad alto potenziale di crescita. In questo quadro, Simest metterà a disposizione il proprio know-how e i propri strumenti finanziari per favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali sostenibili, contribuendo a rafforzare la presenza industriale italiana e a creare valore di lungo periodo per le imprese e per il Paese».
Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace sottolinea la necessità di «supportare lo sviluppo di nuove opportunità in un’ampia gamma di settori strategici per le nostre imprese e filiere italiane dall’ingegneria alle infrastrutture, dall'energia alle tecnologie industriali. L’export è il principale motore di crescita dell’economia nazionale e noi di Sace, in qualità di Export Credit Agency italiana, abbiamo la responsabilità di fare da apripista al Made in Italy in mercati ad alto potenziale come quelli dell’area del Golfo».
Conclude Leo Cisotta, general manager di Italiacamp Emea: «Ospitare nel nostro Hub for Made in Italy di Abu Dhabi la firma di un accordo tra realtà di primo piano conferma quanto abbiamo osservato negli ultimi anni lavorando a stretto contatto con l’ecosistema emiratino: questo contesto rappresenta un’opportunità strategica per le imprese italiane, chiamate a valorizzare le proprie eccellenze e a costruire sinergie con gli attori istituzionali ed economici locali».