"La stagione della dichiarazione dei redditi non si è ancora aperta, ma sono comunque tante le scadenze del fisco che i contribuenti e i datori di lavoro dovranno segnarsi sul proprio calendario di marzo.
Tra imposta di bollo sulle fatture, rottamazione e rate del concordato preventivo biennale per i titolari di partita Iva, la prima metà del mese sarà carica di adempimenti mentre la seconda parte di marzo ci sarà la prima tappa della stagione della dichiarazione reddituale con l’invio ai lavoratori delle certificazioni uniche per l’anno 2025.
Ma entriamo più nel dettaglio.
2, 3 e 9 Marzo
Si comincia con il primo lunedì del mese che vedrà i titolari di partita Iva abbastanza impegnati.
Il primo adempimento sarà il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel corso del quarto trimestre 2025 (ottobre-dicembre) mentre, chi ha aderito al concordato preventivo biennale nel 2024 optando per il ravvedimento speciale per il periodo 2018-2022, a seguito dello slittamento della data di febbraio dovrà procedere al versamento della dodicesima rata dell’imposta sostitutiva sui redditi e sugli addizionali Irap per le annualità interessate.
Martedì 3 marzo, invece, i proprietari di immobili affittati con contratto di locazione e affitto in regime ordinario, dovranno versare l’imposta di registro sui contratti stipulati all’uno febbraio scorso o tacitamente rinnovati. Per il pagamento si dovrà procedere con l’utilizzo del “Modello F24 Elide”.
Il 9 marzo, infine, sarà l’ultimo giorno ritenuto valido per il pagamento della rata della Rottamazione quater, considerando, però, i 5 giorni di tolleranza rispetto alla data originale prevista per il 28 febbraio che, però, essendo sabato, slitta come scadenza al primo giorno lavorativo utile.
Dal 16 al 31 Marzo
Il 16 marzo sarà una giornata fondamentale per i contribuenti.
Difatti, in questa data i datori di lavoro dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate le Certificazioni Uniche per i propri dipendenti e assimilati: come ricorda l’Agenzia sul proprio sito: “Per il periodo dell’imposta 2025, i sostituti d’imposta utilizzano la Certificazione unica 2026 (CU) per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi. La Certificazione unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello ‘sintetico’ entro il 16 marzo 2026. Entro quella stessa data deve essere effettuata, in via telematica, la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello ‘ordinario’ ”.
La Certificazione è un documento fondamentale per la compilazione del Modello 730 o Modello redditi, in quanto attesta i redditi percepiti, le ritenute Irpef, le addizionali e i contributi versati nell’anno precedente. Si può dire, pertanto, che l’invio della Certificazione unica è la prima tappa verso la dichiarazione dei redditi.
Sempre il 16 di marzo, gli asili nido pubblici e privati dovranno comunicare all’Anagrafe tributaria le spese sostenute dai genitori per la frequenza dei propri figli mentre gli enti che hanno erogato i rimborsi sulle rette dovranno comunicare l’importo effettivo rimborsato.
Infine, tra i numerosi adempimenti, entro l’ultimo giorno del mese i titolari di partita Iva che hanno
aderito al Concordato preventivo biennale 2024-2025, optando per il pagamento dilazionato, dovranno procedere con il versamento della tredicesima rata dell’imposta sostitutiva su redditi, degli addizionali e dell’Irap.