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Politica economica

Made in Italy alla Brignone

Non è un azzardo accostare la storia di Federica Brignone a quella di una piccola realtà imprenditoriale italiana da molti anni al vertice nel mondo

Made in Italy alla Brignone

Le meravigliose vittorie olimpiche di Federica Brignone mi suggeriscono di scrivere che è «tutto oro quel che luccica». E dunque mi spingo a modificare, per una volta, il famoso e ragionevole proverbio italiano. Perché quelle medaglie conquistate dalla fuoriclasse azzurra illuminano d'immenso. E di un significato che trascende lo sport per entrare nel libro degli insegnamenti preziosi per la vita di tutti i giorni.

Non è un azzardo accostare la storia di Federica Brignone a quella di una piccola realtà imprenditoriale italiana da molti anni al vertice nel mondo. Appunto, un'eccellenza, un simbolo del Made in Italy. I travagli, però, possono arrivare. E bisogna farci i conti. Per lei, una terribile caduta nell'aprile 2025 ai campionati italiani: frattura di tibia e perone. L'appuntamento con l'olimpiade di Milano Cortina che, di colpo, diventa un miraggio. Un traguardo oggettivamente impossibile da raggiungere. Lei, anziché arrendersi, avvia un lungo periodo di faticosa riabilitazione. Sono giorni e giorni di sacrifici. Di dolori. Di pensieri preoccupati. Però, mai di rassegnazione. Di accettazione della crisi come anticipo della chiusura. Della cessazione della propria attività. E così, dopo quasi un anno, rieccola al cancelletto di partenza. Impegnata nella sua impresa che è quella di scivolare il più efficacemente possibile sugli sci. Buona la performance nella discesa libera. Straordinarie le prestazioni nel SuperG e nello slalom gigante. Federica Brignone ritrova così il feeling con l'esperienza di fare l'impresa. La sua è una grande lezione.

Ci sono piccole realtà imprenditoriali che sono eccellenze ma che possono incontrare momenti di crisi. Incidenti di percorso. Anche gravi. Tuttavia, si può ripartire se i fondamentali, cioè i valori alla base di un'azienda che sa stare sul mercato, sono solidi e innervati da cultura di impresa, spirito di innovazione e sguardo al futuro. Le cadute rovinose accadono. Ma, come testimonia la vicenda di Federica Brignone, si può tornare a superare i paletti.

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