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Cuba, spunta “Il Granchio”: chi è Raúl Guillermo Rodríguez, il nipote di Castro che piace agli Usa

Il nipote di Raúl Castro si prende la scena accanto a Díaz-Canel tra voci di contatti con Washington, affari di famiglia e un ruolo sempre più centrale sull’isola

Cuba, spunta “Il Granchio”: chi è Raúl Guillermo Rodríguez, il nipote di Castro che piace agli Usa

Cuba e soprattutto la rivoluzione vivono il loro momento più difficile. L'isola sta subendo una fortissima pressione da parte degli Stati Uniti e Donald Trump si è detto pronto ad agire per prendere il controllo della perla dei Caraibi. Ma sull'isola si pensa anche a un possibile piano B e negli ultimi giorni ha fatto capolino un nome nuovo, anzi dal sapore rivoluzionario: quello di Raúl Guillermo Rodríguez Castro, detto anche Raulito.

Quarantuno anni e nipote dell'ex presidente Raúl Castro, il Granchio, come viene soprannominato per una malformazione a una mano, nelle ultime settimane ha iniziato a farsi notare, prendendo parte a diversi eventi pubblici insieme all'attuale presidente Miguel Díaz-Canel. Raúl Rodríguez Castro ha partecipato a un vertice presieduto dal capo dello Stato insieme ai leader del Partito comunista di Cuba e al Consiglio dei ministri. Non solo: era presente anche durante la conferenza stampa del capo dello Stato sulla crisi economica che sta colpendo l'isola.

Il nome di Castro non dispiacerebbe agli americani. Secondo un retroscena di Axios, nelle scorse settimane il segretario di Stato Usa Marco Rubio avrebbe avuto incontri riservati proprio con "il Granchio". Meeting tenuti bypassando direttamente i canali ufficiali del governo. Come hanno sottolineato diversi media americani, Raulito potrebbe svolgere una funzione simile a quella di Delcy Rodríguez, che ha sostituito Nicolás Maduro dopo il blitz americano di inizio anno.

La guardia del corpo

Raulito è il figlio di una delle figlie di Raúl Castro, Débora Castro Espín, e del generale Luis Alberto Rodríguez López-Calleja. López-Calleja, ha scritto Associated Press, per lungo tempo è stato uno dei consiglieri più fidati di Raúl, un posto che ora spetterebbe al nipote. Sebastián Arcos, direttore del Cuban Research Institute alla Florida International University, ha spiegato alla Cnn che, dopo la morte del padre, "il Granchio" ha scalato rapidamente le gerarchie del potere cubano, diventando il capo delle guardie del corpo del nonno. Non solo.

Secondo Arcos, Raúl Guillermo Rodríguez Castro sarebbe a capo dell'equivalente cubano del Secret Service, il servizio che negli Stati Uniti si occupa della sicurezza del presidente e degli ex presidenti. Il ruolo di "guardia del corpo" è tutt'altro che banale: negli anni il giovane Raulito ha preso parte insieme al nonno a diversi incontri diplomatici, come quello con Papa Francesco nel 2015 e quello con una delegazione di alto rango di ufficiali russi.

Il fiuto degli affari

Al di là dell'attività legata al nonno, Raulito non si è mai invischiato nella complessa politica cubana. Fausto Pretelin, esperto di relazioni internazionali sentito sempre dalla Cnn, ha confermato che Rodríguez Castro non ha una storia conosciuta all’interno del Partito comunista dell'isola. Paradossalmente è proprio questo aspetto a interessare gli americani. "Il Granchio" rappresenta infatti una nuova generazione di cubani, giovani interessati più agli affari che a velleità rivoluzionarie e comuniste. Fonti sentite da Axios hanno confermato che la chiacchierata tra Rubio e Rodríguez Castro è stata "sorprendentemente" amichevole.

"Il Granchio", hanno scritto diversi giornali dell'opposizione cubana, gestisce da tempo gli affari della famiglia Castro. Tra il 2024 e il 2025, ha scritto il sito Martí Noticias, ha compiuto almeno 25 viaggi verso Panama in un jet privato legato alla leadership militare di Cuba. I voli, effettuati con un Dassault Falcon 900 EX, avvenivano anche grazie a un passaporto diplomatico che gli garantiva spazio di manovra e immunità. Secondo Luis Domínguez, ricercatore della Foundation for Human Rights in Cuba, tutti i viaggi erano legati ad affari, acquisizioni e investimenti di Raulito e della famiglia. Parte delle ricchezze sono state costruite nel tempo grazie alla gestione del GAESA (Grupo de Administración Empresarial S.A., cioè il conglomerato aziendale di Cuba) da parte del padre del Granchio, Luis Alberto Rodríguez López-Calleja.

In patria Raulito non è amatissimo, in particolare per lo stile di vita opulento che sfoggia nei suoi viaggi. Non solo: è anche apparso in video insieme a cantanti cubani amati dalla diaspora cubana fuori dall'isola. Persino la sorella minore, Vilma Rodríguez Castro, vive una vita dorata all'estero, tra Panama, Ginevra, Parigi e New York, e qualche anno fa finì al centro di uno scandalo. Tra il 2019 e il 2020 ha affittato tramite Airbnb una lussuosa villa nel quartiere Miramar dell'Avana con tariffe fino a 650 dollari a notte.

Niente di strano, se non fosse che nel più socialista dei Paesi è illegale trarre profitto da proprietà statali. Un mezzo scandalo chiuso in fretta e furia dal regime, nel silenzio generale di un'isola in cui la popolazione è sempre più allo stremo.

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