Mosca apre a nuovi contatti con Washington sulla crisi ucraina, ma ribadisce la linea dura sul campo.
Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov annuncia che gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner si recheranno presto in Russia per continuare il dialogo sulla risoluzione del conflitto. Allo stesso tempo, il portavoce Dmitry Peskov assicura che “questa è la nostra guerra” e che si concluderà con una vittoria russa.Berlino: "Schroeder mediatore? Preso nota ma da Putin spesso false offerte"
"Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia. Lo hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche in merito alla proposta di Vladimir Putin di nominare l'ex cancelliere della Germania, Gerhard Schroeder, come mediatore di un futuro negoziato tra l'Ue e la Russia per la fine della guerra in Ucraina. Le stesse fonti hanno spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
Cremlino, Witkoff e Kushner presto a Mosca
Gli inviati Usa Steven Witkoff e Jared Kushner si recheranno presto a Mosca e il dialogo Russia-Usa sulla risoluzione della crisi ucraina proseguirà. È quanto ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, in un'intervista con il giornalista Pavel Zarubin rilanciata dall'agenzia di stampa russa Tass. "Prima o poi, credo abbastanza presto, i nostri colleghi Steve Witkoff e Kushner verranno a Mosca", ha osservato Ushakov. "Continueremo il nostro dialogo con loro", ha aggiunto.
Cremlino: "La guerra in Ucraina finirà con una vittoria"
L'operazione militare speciale in Ucraina si concluderà con una vittoria. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista citata dalla Tass. "Questa è la nostra guerra. E la vinceremo", ha sottolineato il portavoce. Ieri il presidente Vladimir Putin aveva dichiarato che "il conflitto ucraino sta volgendo al termine".
Kiev: "Almeno tre morti negli attacchi russi, 150 scontri al fronte in 24 ore"
Almeno tre persone sono rimaste uccise in attacchi russi in Ucraina, dove si sono verificati quasi 150 scontri sul campo di battaglia nelle ultime 24 ore nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Kiev e Mosca. Lo affermano i funzionari ucraini citati da Reuters online. Le tre vittime degli attacchi russi sono state riportate rispettivamente nelle regioni di Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Kherson, secondo quanto riportato domenica dai governatori regionali e polizia. Nella regione nord-orientale di Kharkiv, il governatore Oleh Synegubov ha affermato che otto persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite in attacchi di droni contro il capoluogo regionale e gli insediamenti vicini. Sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite nella regione di Kherson in attacchi con droni o artiglieria a partire da sabato mattina, ha dichiarato oggi il governatore regionale Oleksandr Prokudin. Il Servizio statale per le emergenze ha affermato che le forze russe hanno attaccato uno dei suoi veicoli di soccorso nella regione di Dnipropetrovsk con un drone, ferendo un autista di 23 anni. L'aeronautica militare di Kiev ha dichiarato che la Russia ha lanciato 27 droni a lungo raggio contro l'Ucraina durante la notte - un numero inferiore al solito - ma che la difesa aerea li ha abbattuti tutti. Nel suo rapporto mattutino quotidiano, lo stato maggiore ucraino ha affermato che nelle ultime 24 ore si sono verificati 147 scontri lungo la linea del fronte. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato domenica che l'Ucraina ha violato il cessate il fuoco lanciando droni e bombardando con l'artiglieria le sue truppe. Ha affermato che le forze russe hanno abbattuto 57 droni ucraini.