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"Doppio standard". Ora Musk polemizza sul saluto di Mamdani dopo il giuramento sul Corano

Un gesto simile, due interpretazioni opposte: la riflessione di Musk sui social dopo l'insediamento del primo cittadino e le polemiche sulla simbologia del saluto

"Doppio standard". Ora Musk polemizza sul saluto di Mamdani dopo il giuramento sul Corano
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Da alcune ore è diventato virale un video di Zohran Mamdani dopo aver prestato giuramento come sindaco di New York il 1 gennaio. Nelle immagini non è centrale il Corano ma il saluto che il primo cittadino della metropoli americana fa verso i suoi sostenitori: si batte la mano sul petto, in corrispondenza del cuore, poi allunga il bracio destro per salutare. Una scena non troppo dissimile da quella vista alcuni mesi fa, quando sul pulpito non c'era un rappresentante socialista ma Elon Musk, a quei tempi ancora parte dell'amministrazione di Donald Trump, che fece un saluto non diverso ma che venne tacciato di essere un fascista.

"Doppio standard", è stato il commento su X dello stesso Musk, che dovette spiegare di non essere fascista, quindi affermando l'ovvio, quando è stato pesantemente attaccato per quel saluto. Dopo l'intervento di Musk, l'intero movimento di destra americano ha riproposto i due video chiedendosi perché Musk sia stato accusato di fascismo mentre per Mamdani gli stessi tacciono. "Quando Elon fa capire alla folla che il suo cuore è rivolto a loro, è un nazista. Quando lo fa Mamdani è perfettamente normale... La sinistra ha cercato di usare quel segnale di Elon per manipolare la gente, inducendola a credere che fosse un nazista, perché lo consideravano politicamente utile. Non sono ideologicamente coerenti e la loro ipocrisia non conosce limiti. A loro non importa nulla di tutto ciò. A loro importa solo del potere politico e di sentirsi virtuosi", si legge nel commento condiviso dallo stesso Musk.

Pur sottolineando che nessuno dei due saluti può essere inquadrato nel novero dei simboli fascisti, la polemica sollevata da Musk e dai suoi sostenitori mette in luce la profonda polarizzazione che continua a caratterizzare il dibattito pubblico americano.

Per i critici di Mamdani, l’episodio rappresenta la prova definitiva di un pregiudizio mediatico: un gesto interpretato come un richiamo autoritario se compiuto da un miliardario vicino alla destra, diventa improvvisamente un innocuo segno di vicinanza emotiva se eseguito da un esponente della sinistra progressista. Di contro, i sostenitori del neosindaco sottolineano come il contesto culturale e personale sia fondamentale per interpretare correttamente la simbologia di un giuramento.

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