Leggi il settimanale

"Establishment fallito. Crisi di governo vicina, l'immigrazione fatale"

Il direttore del Cpac britannico, Joseph Robertson: "Attenzione ai candidati islamici"

"Establishment fallito. Crisi di governo vicina, l'immigrazione fatale"
00:00 00:00

Joseph Robertson è il direttore del Cpac Great Britain, la principale conferenza dei conservatori al mondo che arriverà dal 16 al 18 luglio per la prima volta in Gran Bretagna ed è un political strategist per la destra inglese e conoscitore del partito di Nigel Farage Reform Uk, reduce dal successo delle elezioni locali e regionali.

Quali sono i temi che hanno portato al successo Reform Uk? Il contrasto all'immigrazione irregolare ha giocato un ruolo importante?

«I risultati delle elezioni locali e regionali confermano un cambiamento radicale nel panorama politico britannico. L'ascesa di Reform Uk è una risposta diretta ai tre fallimenti devastanti del vecchio consenso dell'establishment: stagnazione economica causata dal rigido dogma del Net Zero, immigrazione di massa incontrollata che sta mettendo in ginocchio i servizi pubblici e minando la coesione sociale, l'erosione della sovranità nazionale con il rifiuto di mettere al primo posto gli interessi britannici. L'immigrazione è stata il catalizzatore».

Pensa che stiamo assistendo a una svolta storica nella politica britannica come dichiarato da Nigel Farage?

«Assolutamente sì. Nigel Farage ha ragione: stiamo assistendo a un riallineamento fondamentale. Reform Uk si è evoluto da un movimento politico di insurrezione

alla voce autentica della destra britannica in un solo ciclo elettorale. L'era del sistema bipartitico del declino controllato è finita».

A sinistra i Verdi sono cresciuti più del Labour. Stiamo assistendo a una polarizzazione della politica britannica?

«È più pericoloso; stiamo assistendo all'ascesa di una politica settaria, non solo da parte dei Verdi ma anche con l'aumento dei candidati indipendenti musulmani. Questo è un sottoprodotto dell'immigrazione di massa alimentata dalle convinzioni elitarie sul multiculturalismo. Mentre i Verdi rappresentano una sinistra urbana radicalizzata che ha barattato la classe operaia con l'estremismo del Net Zero, la storia più profonda è la frammentazione della nostra nazione in enclavi etniche e religiose. Stiamo assistendo alla balcanizzazione della Gran Bretagna dove gli elettori si rifugiano in blocchi identitari piuttosto che in un'identità nazionale condivisa».

Il successo dei partiti indipendentisti in Galles e in Scozia rischia di alimentare il separatismo?

«Si tratta di un rischio concreto. In Scozia, lo Snp rimane dominante, mentre in Galles il Plaid Cymru sta guadagnando terreno. Questi risultati dimostrano che l'insoddisfazione nei confronti di Westminster si sta canalizzando verso il separatismo. Il rinnovamento patriottico a livello del Regno Unito è l'antidoto definitivo al separatismo».

Questi risultati scateneranno una crisi per il governo Starmer?

«Senza dubbio. Il Labour ha subito perdite catastrofiche nei propri bastioni. L'affermazione di Keir Starmer di essere ferito ma non pronto ad andarmen rivela un primo ministro in profonda difficoltà. Tra un crollo di voti e l'ascesa di Reform, la maggioranza di Starmer sta diventando ingovernabile. Una crisi di governo ed elezioni generali anticipate sono ora molto probabili».

La destra britannica considera il governo Meloni come un modello?

«Senza dubbio, sì. L'ascesa di Reform Uk è l'eco britannica del movimento che ha portato Giorgia Meloni al potere.

Guardiamo all'Italia come a un faro di ispirazione: azione decisa sulle frontiere nel Mediterraneo, rifiuto del dogma verde a favore del realismo energetico, difesa dei valori familiari e della sovranità nazionale. Giorgia Meloni ha dimostrato che il nazionalismo basato sul buon senso non è solo popolare ma anche efficace. Insieme, Gran Bretagna e Italia possono guidare una rinascita delle nazioni in tutto il mondo occidentale».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica