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G7 dei ministri degli Esteri a Parigi: "Riaprire lo stretto di Hormuz". Tajani: "Garantiamo navigazioni con missioni europee"

Sulla guerra, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato: "Prevediamo di concluderla al momento opportuno, nel giro di poche settimane, non di mesi"

G7 dei ministri degli Esteri a Parigi: "Riaprire lo stretto di Hormuz". Tajani: "Garantiamo navigazioni con missioni europee"
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I ministri degli Esteri del G7 nella dichiarazione congiunta al termine del vertice presso l'Abbazia di Vaux-de-Cernay alle porte di Parigi hanno chiesto "la cessazione immediata degli attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture" in merito alla guerra in corso in Medioriente. "Non vi è alcuna giustificazione per prendere di mira deliberatamente i civili nei conflitti armati o per attaccare le sedi diplomatiche", si legge ancora. I Paesi hanno anche "ribadito l'assoluta necessità di ripristinare in modo permanente la navigazione libera e sicura nello Stretto di Hormuz, in conformità con la Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e con il diritto del mare".

In merito alla guerra fra Iran, Stati Uniti e Israele "sono iniziati i colloqui sulla mediazione da parte di Pakistan, Egitto o Turchia. Speriamo che possano produrre risultati per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la de-escalation". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, al termine del vertice dei ministri degli Esteri del G7 presso l'Abbazia di Vaux-de-Cernay alle porte di Parigi.

"Siamo in linea o addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia di quell'operazione e prevediamo di concluderla al momento opportuno, nel giro di poche settimane, non di mesi". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti dopo il vertice dei ministri degli Esteri del G7.

"Riunione del G7 a Parigi. L’Italia vuole porre fine alla crisi in Medioriente, una guerra che oltre a destabilizzare l’intera regione ha serie ripercussioni sulla nostra economia. Abbiamo ribadito l’impegno per una de-escalation e per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Per questo siamo in prima linea nella missione Aspides nel Mar Rosso e in Atalanta nell’Oceano Indiano". Lo ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Contribuiremo con ogni sforzo a garantire un passaggio sicuro attraverso lo Stretto per proteggere le nostre rotte commerciali", ha spiegato. "Sul fronte europeo lavoreremo insieme per la ricostruzione dell’Ucraina, per riparare la centrale di Chernobyl e per rafforzare il nostro sostegno a Kiev in tutti i settori", ha proseguito. "In ultimo abbiamo rilanciato l’azione del G7 sui minerali critici, sicurezza marittima, contrasto ai traffici di droga e per rendere più efficiente la macchina degli aiuti umanitari. Anche questa volta l’Italia ha svolto un ruolo da protagonista, senza alcuna subalternità. Con questo Governo, autorevole e politicamente stabile, siamo al centro di ogni iniziativa di dialogo e per la pace.

Interlocutori credibili per tutti i nostri partner", ha aggiunto.

Nel frattempo, il presidente americano Trump su Truth ha scitto che "la nostra operazione militare in Iran sta andando alla grande!", annunciando che terrà "un importante discorso sull'economia a Miami".

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