Politica estera

Legge di bilancio e sondaggi: così affonda la sinistra di Scholz

Il leader socialdemocratico tedesco è considerato il maggiore responsabile delle difficoltà della Germania. L'opposizione incalza, e la sentenza della Corte costituzionale tedesca sui 60 miliardi di emergenza cala come una scure

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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz non vive giorni sereni. Dopo la sentenza della Corte costituzionale tedesca che ha bocciato il trasferimento di 60 miliardi erogato come fondi emergenziali per il Covid ad altri scopi, il governo di centrosinistra è in crisi. E nella spirale della crisi il principale indiziato è proprio il leader dell'esecutivo, con una popolarità in picchiata. Secondo i più recenti sondaggi della Insa, Scholz è ritenuto dai tedeschi il principale indiziato per i problemi sorti durante il mandato. E secondo le ultime indicazioni, il socialdemocratico è crollato al 17esimo posto tra i politici più apprezzati di Germania, molto al di sotto di Markus Soeder, leader dei cristiano-democratici di Baviera, e dal primo della classifica: il ministro della Difesa Boris Pistorius, anche lui del Partito socialdemocratico come Scholz.

I campanelli d'allarme non sono pochi. E il cancelliere tedesco è perfettamente consapevole della situazione non particolarmente rosea. La "locomotiva tedesca" non è più quella di un tempo. E con la fine dei rapporti idilliaci con la Russia per il gas e con i freni all'economia cinese, la Germania ha perso i suoi grandi partner economici dell'era Merkel. Scholz, che si è trovato a gestire la fine delle restrizioni per la pandemia ma anche lo scoppio della guerra in Ucraina, ha raccolto un'eredità politica molto pesante, ma è stato anche costretto a gestire un Paese molto meno dinamico di quello in cui era ministro delle Finanze. E l'impressione è che questa realtà, specialmente dopo la sentenza della Corte di Karlsruhe, possa protrarsi anche nel futuro. Lo ha ammesso lo stesso cancelliere, che in una dichiarazione al parlamento ha detto che la decisione dei giudici della corte costituzionale crea ha creato "una nuova realtà, per il governo federale e per tutti i governi attuali e futuri, sia a livello federale sia regionale" e che questa nuova realtà "rende più difficile il raggiungimento di obiettivi importanti e ampiamente condivisi per il nostro Paese". Scholz dovrà così chiedere al Bundestag di considerare l'ipotesi di una nuova "situazione di emergenza" dopo il Covid e l'invasione russa dell'Ucraina.

In barba alla tradizione del rigorismo tedesco, Scholz deve quindi trovare un modo per far sì che quei 60 miliardi vengano spesi senza rientrare nel debito. Ma questa paralisi ha scatenato la rivolta dell'opposizione, con il leader della Cdu, Friedrich Merz, che ha definito il cancelliere un "idraulico del potere", accusandolo di dare risposte tecniche su questioni di natura politica. La risposta di Scholz è arrivata alcune ore dopo su X, dicendo di essere "orgoglioso di questo elogio" vista l'importanza degli idraulici in Germania. Ma il tema resta: il leader socialdemocratico cala nei sondaggi, e la Germania inizia a esigere risposte a una situazione che appare stagnante. E dalla Baviera, Soeder ha già chiesto che la Germania torni alle urne in concomitanza con le elezioni europee di giugno 2024.

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