"Una buona pianificazione e truppe eccellenti. È stata un'operazione brillante". Così Donald Trump ha descritto ai giornalisti del New York Times la missione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, preannunciando che ulteriori dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa in programma a Mar-a-Lago alle 17, ora italiana. Nel frattempo ufficiali americani hanno riferito a Cbs News che il blitz è stato effettuato da membri della Delta Force, la principale unità speciale dell'esercito statunitense.
Non è la prima volta che l'unità d'élite dell'esercito Usa fondata nel 1977 porta a termine operazioni di così alto profilo, seppur altamente classificate. Essa infatti annovera una lunga lista di missioni di ricerca di terroristi e di recupero ostaggi. Nel 2019, durante il primo mandato di Trump, ai militari della Delta Force è stato affidato il compito di stanare in Siria l'allora leader dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. I commando raggiunsero il rifugio del terrorista a bordo di otto elicotteri e nel corso di una sparatoria durata un paio d'ore uccisero diversi miliziani. Stando alla ricostruzione fornita dal presidente americano, dopo che i soldati ebbero sgomberato il complesso in cui si nascondeva il terrorista, al-Baghdadi sarebbe fuggito in un tunnel senza uscita e si sarebbe fatto esplodere uccidendo sé stesso e tre dei suoi figli.
Non sempre le missioni della Delta Force si sono concluse positivamente. Nel 2014, i militari della forze speciali tentarono di portare in salvo degli ostaggi Usa in Siria, tra cui la cooperante Kayla Mueller e il giornalista James Foley. L'operazione fallì e sia Mueller che Foley persero la vita. Anche la prima missione di tale squadra d'élite, il recupero degli ostaggi del regime iraniano nel 1980, non andò a buon fine e portò alla morte di otto americani.
L'11 settembre del 2012 le unità della Delta Force furono protagoniste del recupero del personale del dipartimento di Stato presente nell'ambasciata americana a Bengazi, in Libia, sotto attacco da parte dei terroristi. Due anni dopo gli stessi commando riuscirono ad arrestare Abu Ahmed Khatala, uno dei terroristi ritenuti responsabili dell'assalto in Libia in cui persero la vita l'ambasciatore statunitense Chris Stevens e altri tre americani.
I fallimenti, alternati ai successi, non hanno mai scoraggiato il Pentagono (e la Casa Bianca) che ha fatto ricorso alla Delta Force negli anni Ottanta in occasione delle invasioni di Grenada e di Panama, per arrestare il dittatore Noriega, e nel decennio successivo in Somalia contro il signore della guerra Mohammed Farah Aideed.
Anche in quest'ultimo caso, la missione non andò secondo i piani e persero la vita 18 americani, inclusi cinque membri della Delta Force. Nei primi anni Duemila le forze speciali sono state adoperate nella caccia ai leader di Al Qaeda e ai talebani in Afghanistan e nel 2003 nella ricerca del nascondiglio di Saddam Hussein in Iraq.