"La foto del giuramento sul Corano del nuovo sindaco di New York è un’immagine che deve inquietare, studiata nei minimi dettagli per dare ai musulmani di tutto il mondo un segnale esplicito: è arrivato il momento di prendersi l’Occidente. Da dentro. Lo si può fare usando le sue stesse leggi e le sue Istituzioni democratiche 'deboli e corrotte', secondo alcuni imam".
A dirlo è Anna Maria Cisint, onorevole della Lega che contesta lo scelta di Zohran Mamdani di giurare sul Corano e non sulla Costituzione "facendosi perfino applaudire da una sinistra in crisi di consenso, che pensa di risolvere i propri problemi passando dal progressismo all’islamismo". "Una sinistra che ha già aperto le porte a chi porta con sé, proprio in nome di quel Corano, una strategia di conquista e di sostituzione delle nostre leggi, delle nostre libertà e dei nostri valori con quelli della sharia", continua ancora Cisint, "E tutto questo avviene proprio mentre in Italia si è squarciato il velo di ipocrisia e di copertura politica di quella stessa sinistra che, da troppo tempo, si fa corteggiare da associazioni e organizzazioni islamiche, con imam e predicatori che hanno mostrato chiaramente a cosa sono davvero interessati: alimentare, ideologicamente ed economicamente, le teorie e le azioni di realtà violente e sovversive filo-Hamas".
Per l'onorevole della Lega, quindi, "oggi è più che mai urgente
intervenire per regolare la presenza e l’influenza del mondo islamico in Italia": "Io sono pronta con proposte concrete, prima che sia troppo tardi, prima che Roma e il Paese vengano travolti da chi odia tutto ciò che siamo".