Cronaca internazionale

New York, l'ultima del sindaco dem: passa la notte coi migranti

Il sindaco di New York, Eric Adams, ha passato la notte in uno dei centri di accoglienza della città durante una delle "notti più fredde dell'anno", in risposta alle recenti critiche sulla gestione dei migranti

New York, l'ultima del sindaco dem: passa la notte coi migranti
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Da ottobre la città di New York è in pieno stato d'emergenza. La causa è la crisi migratoria che ha colpito gli Usa. Solo nell'ultimo mese il comune di New York ha dichiarato di aver accolto circa 12 mila migranti.

Nel tentativo di far tacere le polemiche sull'inadeguatezza del sistema di accoglienza messo in piedi dalla "Big Apple" il suo primo cittadino, il democratico Eric Adams, si è recato presso uno dei centri di accoglienza della città per passare lì "la notte più fredda dell'anno". Ma anche questo gesto non sembra aver raggiunto il risultato sperato.

Le polemiche sulle condizioni

Per rispondere al bisogno crescente di accogliere i migranti in arrivo, Eric Adams ha inaugurato il 21 gennaio un nuovo centro accoglienza presso il Brooklyn Cruise Terminal (nell'area Red Hook, nel quartiere di Brooklyn), capace di accogliere fino a mille persone. Quasi immediatamente, però, sono partite le polemiche: il centro accoglienza sarebbe troppo freddo e i migranti lamenterebbero "condizioni inumane". Un esponente dei progressisti democratici del Consiglio comunale, Lincoln Restler, ha addirittura accusato la città di New York, dichiarando che "si tratta di una strategia per costringere i migranti a spostarsi e non rimanere in città".

Il 30 gennaio alcuni migranti, ospitati nel quartiere di Hell's Kitchen, si sono rifiutati di venire spostati al centro del Brooklyn Cruise Terminal, denunciando le pessime condizioni in cui si troverebbero i rifugiati accolti, preferendo di passare la notte al freddo, davanti alle porte dell'albergo adibito a centro accoglienza.

Il videomessaggio e la notte passata al centro

Per mettere fine alle polemiche e per mandare un messaggio di solidarietà, Eric Adams ha così deciso di passare lui stesso una notte al Brooklyn Cruise Terminal, insieme al deputato Edward Gibbs e al sostenitore per i senzatetto Shams DaBaron. Nella "notte più fredda dell'anno" il primo cittadino ha voluto mandare un messaggio di solidarietà, dichiarando "Non obbligherei mai nessuno a fare qualcosa che non farei io stesso".

Ha poi postato un video su Twitter in cui lo si vede seduto su un divano, contornato dai suoi due colleghi e un gruppo di migranti: "Staremo qui stanotte con i nostri fratelli" - lo si sente dire - "per dimostrar loro che siamo tutti sulla stessa barca". Insieme al video Adams ha anche pubblicato alcune foto che lo ritraggono a cena insieme ad altri rifugiati e mentre dorme su una brandina.

Come riporta il New York Post, il gesto è stato apparentemente apprezzato dai migranti presenti nel centro. Mario Peña, un ragazzo di 26 anni, ha dichiarato "Era lì a sentire quanto facesse freddo e ha dormito con noi", mentre Camilo Londono, un uomo di 41 anni, ha voluto ringraziare Adams: "Gli sono grato per tutto quello che ci ha datto: un posto dove stare, un letto, del cibo, vestiti e assistenza medica".

Nonostante questo, però, non sono mancate le critiche. Molte persone, specialmente in risposta al post su Twitter, hanno sottolineato l'apparente ipocrisia del sindaco. "E i newyorkesi che stanno morendo di freddo e di fame invece?", ha twittato una ragazza, un altro utente invece ha voluto lanciare una provocazione sulla percentuale di approvazione del sindaco in calo, questa si aggirerebbe intorno al 37%. La città di New York si trova a dover gestire non solo un'ondata di migranti, ma anche la crescente criminalità che sta preoccupando i suoi cittadini.

Gli Usa travolti dai migranti

A partire dalla primavera scorsa gli Stati del Texas e della Florida hanno deciso di attivare una politica di redistribuzione dei migranti che varcano il confine verso gli Stati Uniti. Provenienti prevalentemente dal Centro-America, vengono mandati negli Stati del nord, che però a loro volta stanno attraversando diverse difficoltà nel gestire l'alto numero di persone che devono accogliere.

La città di New York, infatti, ha accolto in meno di un anno ben 44 mila richiedenti asilo, fenomeno che si è intensificato in particolar modo a

partire dall'autunno scorso, tanto che il sindaco ha indetto lo stato di emergenza a ottobre. Solo nell'ultimo mese sono arrivate 12 mila persone, per le quali la città dovrebbe trovare un rifugio, possibilmente dignitoso.

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