"Ci distruggerà". Il sindaco dem ora lancia l'allarme: a New York troppi immigrati

Il sindaco parla dell'impatto dei troppi migranti in città: "Stiamo per perdere la città che conoscevamo. Tutti ne saremo colpiti". Imbarazzo tra i progressisti vicini alla Casa Bianca

"Ci distruggerà". Il sindaco dem ora lancia l'allarme: a New York troppi immigrati
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L'afflusso di migranti è continuo, sempre in crescita. E per il sindaco dem di New York questo è un "problema" epocale. Hanno suscitato scalpore le accorate parole pronunciate nelle score ore dal primo cittadino della grande metropoli statunitense, Eric Adams, che in un incontro pubblico si è lasciato andare a una profezia nefasta riguardante proprio la difficile sostenibilità di un'immigrazione sempre più massiccia. "Questo problema distruggerà New York City", ha affermato l'esponente democratico, lasciando di stucco quanti - soprattutto nell'area progressista - si sarebbero aspettati toni meno espliciti.

Diversamente, quello pronunciato dall'afroamericano Adams - ex agente di polizia attento ai temi della sicurezza - è sembrato un vero e proprio sfogo. Quasi un grido d'aiuto. "Lasciatemi dire una cosa, newyorkesi. Mai nella mia vita ho avuto un problema per il quale non vedevo una fine. Ebbene, non vedo una fine a tutto questo", ha ammesso l'esponente politico durante una rinunione di municipio nell'Upper West Side. "Riceviamo 10mila migranti al mese", ha lamentato ancora il primo cittadino di New York, rammentando il fatto un tempo la maggior parte dei migranti provenisse dal Venezuela, ma ora "ne arrivano di più dall'Ecuador e anche persone di lingua russa e dell'Africa occidentale".

NYC is doomed. The migrant crisis is sinking us. People need to protest the feds. - Eric Adams paraphrased last night.

Turn the buses around. pic.twitter.com/tkIDmVUYci

— Joe Borelli (@JoeBorelliNYC) September 7, 2023

Il discorso si è poi spostato sul gravoso impatto economico dell'accoglienza sostenuta dalla città di New York. "Avevamo un deficit di 12 miliardi di dollari che dovremo tagliare. Ogni servizio in questa città sarà influenzato. La questione arriverà nei vostri quartieri. Tutti noi ne saremo colpiti. L'ho detto l'anno scorso quando ne avevamo 15mila. Ve lo dico ora con 110mila migranti", ha osservato ancora Adams.

Poi il passaggio destinato a riecheggiare nei titoli dei giornali a tempo zero. "Questo problema distruggerà New York City. Distruggerà New York City!", ha rimarcato l'ex poliziotto afroamericano, successore di Bill de Blasio alla guida della grande metropoli statunitense. "Stiamo per perdere la città che conoscevamo e tutti insieme siamo in questa situazione", ha proseguito il sindaco dem, alludendo dunque a un impatto non solo economico dei massicci fenomeni migratori in corso. Lo sfogo di Adams ha ricevuto elogi inaspettati da parte dei repubblicani, i quali hanno colto l'occasione per criticare le politiche insufficienti della Casa Bianca in materia. "Il primo passo verso la risoluzione di un problema è ammettere di averne uno. Ringraziamo il sindaco Adams per essere stato sincero in questo discorso sulla portata della crisi migratoria di New York", ha scritto sui social il deputato repubblicano Nick LaLota.

E tra i democratici c'è chi avrebbe preferito che il sindaco si fosse trattenuto. Il timore progressista è infatti quello che lo sfogo sui troppi migranti possa essere utilizzato dai repubblicani nell'ormai prossima campagna elettorale per la corsa alla Casa Bianca. Già nel recente passato Adams aveva chiesto maggiori finanziamenti federali, sostenendo che i migranti richiedenti asilo dovessero essere considerati un problema non solo di New York.

Secondo quanto riporta Politico, solo durante la settimana dal 28 agosto al 3 settembre, più di 27.000 nuovi richiedenti asilo sono entrati a New York. Una situazione che ha costretto l'amministrazione a provvedere all'estensione delle strutture di accoglienza previste e già al collasso.

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