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Ucraina, Putin: "La guerra volge al termine. Pronti al dialogo con la Ue"

Vladimir Putin spiazza tutti con una previsione a sorpresa al termine di una lunga giornata cominciata con una parata sulla Piazza Rossa decisamente in sordina nell'anniversario della vittoria sul nazifascismo

Ucraina, Putin: "La guerra volge al termine. Pronti al dialogo con la Ue"

La guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione". Vladimir Putin spiazza tutti con una previsione a sorpresa al termine di una lunga giornata cominciata con una parata sulla Piazza Rossa decisamente in sordina nell'anniversario della vittoria sul nazifascismo. Internet e sms bloccati sui cellulari, strade deserte, nessun missile o carro armato moderno mostrato orgogliosamente al mondo, e una sfilata di truppe che si è conclusa frettolosamente nel tempo record di 45 minuti. Misure motivate dal timore di attacchi di droni ucraini che sono stati scongiurati - così come la massiccia rappresaglia promessa in quel caso dalla Russia - grazie a un cessate il fuoco mediato dagli Usa.

"Hanno cominciato a intensificare la sfida con la Russia, che continua ancora oggi. Penso che questo stia per finire, ma la situazione resta grave", ha affermato Putin in una conferenza stampa, rispondendo a una domanda se ritenga che l'aiuto occidentale all'Ucraina sia andato troppo in là. Il capo del Cremlino non ha chiarito quale fine abbia in mente. Cioè se pensi a una vittoria sul campo della Russia, o una soluzione negoziata, che al momento tuttavia sembra lontana, visto l'interruzione delle trattative mediate nei mesi scorsi dagli Stati Uniti. Ma Putin ha aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. "Il nostro primo obiettivo dal primo giorno è una pace giusta e duratura per l'Ucraina. Per questo - ha sottolineato Costa - abbiamo sostenuto l'Ucraina, per questo abbiamo messo in campo le sanzioni e per la stessa ragione noi siamo disponibili ai negoziati per una pace giusta e duratura per l'Ucraina. Nel momento giusto saremo pronti a parlare con la Russia per affrontare i problemi relativi alla nostra sicurezza comune".

La Russia, ha risposto Putin, "non ha mai rifiutato" di tenere negoziati con la Ue. "Come candidato al ruolo di negoziatore - ha aggiunto il leader russo - preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano". L'unica condizione è che si tratti di qualcuno che non ha usato un linguaggio offensivo verso Mosca. Per quanto riguarda la schiarita improvvisa annunciata nella serata di venerdì da Donald Trump, con un cessate il fuoco di tre giorni fino all'11 maggio, Mosca ha precisato di non considerarla una svolta verso una soluzione negoziata del conflitto, come ha auspicato il presidente americano. Putin non vi ha nemmeno fatto cenno nel breve discorso pronunciato prima della parata. Ma ci hanno pensato i suoi più stretti collaboratori a smontare l'ottimismo del presidente Usa, il quale aveva detto di sperare in "un'estensione significativa" della tregua, auspicando che essa "segni l'inizio della fine" della guerra.

"La parte americana vuole un risultato rapido, è chiaro che ha fretta", ma trovare una soluzione è "un percorso molto lungo, con dettagli complicati", ha avvertito il portavoce del presidente, Dmitry Peskov. Che poi ha anche riservato una frecciatina all'inquilino della Casa Bianca osservando che è lungo anche "il cammino con l'Iran che gli Usa devono percorrere". Poi Yuri Ushakov, consigliere di politica estera di Putin, ha rincarato la dose, definendo "infondate" le speranze trumpiane di un prolungamento del cessate il fuoco oltre l'11 maggio. La tregua di tre giorni, ha affermato Ushakov, è stata concordata dopo due giorni di intense trattative con Washington, dopo che Mosca aveva minacciato una rappresaglia con un "massiccio attacco missilistico" su Kiev in caso di attacco ucraino sulla parata. Ma "nessuno ha parlato per ora" della ripresa dei negoziati tra Russia e Ucraina, che rimangono in "pausa", ha aggiunto il consigliere del Cremlino. E anche per uno scambio di mille prigionieri per parte, che secondo Trump poteva avvenire "quasi immediatamente", ci vuole un pò di tempo perché le parti stanno preparando le liste, ha chiarito Ushakov. Nel suo discorso alle truppe, Putin ha peraltro ribadito la giustezza dell' operazione militare in Ucraina, paragonando il compito affidato ai militari russi impegnati nel conflitto attuale alle gesta di quelli che piegarono il Terzo Reich.

"La grande impresa della generazione di vittoriosi ispira i guerrieri che oggi svolgono la loro missione come parte della operazione militare speciale", ha detto il leader russo. Essi, ha sottolineato, "stanno resistendo alla forza aggressiva che è armata e sostenuta dall'intero blocco della Nato". E, quasi a sottolineare il parallelo, gli unici mezzi corazzati a sfilare sulla Piazza Rossa, dove erano presenti anche reduci del conflitto in Ucraina, sono stati i vecchi carri armati T34 che nel 1945 entrarono a Berlino. Molto limitato quest' anno il numero degli ospiti stranieri, giustificato con il fatto che l'anniversario, l'81/o, non era di quelli "rotondì.

A Mosca sono arrivati, con l'alleato di ferro Alexander Lukashenko dalla Bielorussia, i presidenti del Kazakhstan e del Laos e il sovrano della Malaysia. Ma anche, in rappresentanza dell'unico Paese Ue, il premier slovacco Roberto Fico, che, venendo ricevuto al Cremlino, si è detto "onorato" di aver preso parte alle celebrazioni del Giorno della Vittoria.

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